Vittoria. Doses partecipa al tavolo tecnico tra regione Sicilia e GDO

Dopo il summit in Spagna del Consorzio Orticolo del Sud Est della Sicilia, nuovi dialoghi commerciali per gli imprenditori iblei

Vittoria (RG) – Il Consorzio Orticolo del Sud Est, distretto in fase di riconoscimento presso la Regione Sicilia, ha partecipato al Tavolo Tecnico con la Gdo indetto dal Presidente Nello Musumeci, a seguito del monito lanciato a Vittoria dal Comitato Anticrisi Agricoltura Sicilia.

Durante l’incontro tenutosi al Palazzo d’Orléans di Palermo, in presenza anche degli Assessori Bandiera e Turano, il Presidente ha ribadito l’importanza dell’aggregazione tra i produttori agricoli siciliani.

«L’impegno del DOSES» – ha dichiarato il Direttore Gianni Polizzi – «sarà quello di raggiungere il comune obiettivo della crescita del settore agroalimentare tramite il dialogo costante tra le piccole e medie imprese del settore agricolo e la GDO, puntando sempre sulla qualità, sulla quotazione ragionevole dei prezzi e sulla tutela dei consumatori finali. Il tavolo tecnico ha infatti permesso di formulare ipotesi concrete per poter risolvere la difficile problematica della garanzia della quantità del prodotto.

Se riuscissimo » – ha concluso Gianni Polizzi – «ad istaurare un patto di filiera trasparente ed etico l’agricoltura siciliana potrebbe avere un peso maggiore nelle trattative commerciali ed essere più competitiva».

A tal fine, sono stati previsti e promossi nuovi tavoli di concertazione tra i maggiori esponenti della grande distribuzione e gli imprenditori locali con l’obiettivo di intercettare la domanda dei mercati e soddisfarne i fabbisogni. Infatti, il modello del Distretto Orticolo Sud-Est Sicilia nasce proprio dalla volontà di aggregare imprese di qualità, a sua volta interconnesse da una rete di relazioni produttive, tecnologiche o di servizio.

Durante l’incontro, inoltre, le parti hanno ritenuto utile prospettare la creazione di un patto di trasparenza tra le rispettive parti, ovvero di siglare una “Alleanza di Filiera” che sia capace di incrementare l’offerta produttiva sui mercati Europei, ridurre i costi e migliorare la qualità.

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