Vittoria. L’Ascom contesta l’ordinanza di chiusura del mercato del sabato: Il 20 giugno un sit-in di protesta

Vittoria, 17 giugno 2015 – Il presidente della sezione Ascom di Vittoria, Antonio Prelati, ha inviato una nota al sindaco e al presidente della Feria Emaia avente ad oggetto l’annunciata ordinanza riguardante la chiusura del mercatino del sabato. “Avremmo gradito, come organizzazione di categoria – spiega Prelati – un consulto preventivo sulla delicata questione. Già sin da ora annunciamo che se l’ordinanza non sarà ritirata, la sezione cittadina dell’Ascom terrà, per sabato 20 giugno, alle 8, un sit-in dinanzi al cancello attiguo al museo italo-ungherese”. Prelati chiarisce che, già in passato, in maniera collegiale, era stata affrontata, con l’Amministrazione comunale e con la presidenza Emaia, la misura per la risoluzione delle problematiche di cui ancora oggi si parla. “Misura che, però – chiarisce Prelati – non è mai stata attuata, pertanto il degrado continua ad essere presente nell’area mercatale cittadina”. Il presidente dell’Ascom indica, poi, al primo cittadino quali i protocolli da seguire per evitare che la sporcizia prenda il sopravvento. “Occorre – dice – distribuire i sacchi per la raccolta dei rifiuti; posizionare gli scarrabili sull’area in cui insiste la presenza dei commercianti ambulanti, in particolare nelle aree pubbliche del settore alimentare. Ma non solo. Bisogna posizionare i cassonetti per la raccolta dei rifiuti generati dai commercianti sulle aree pubbliche del settore non alimentare. E’ indispensabile, quindi, la vigilanza della polizia municipale nelle ore conclusive del mercato per sanzionare chi è inadempiente. Inoltre, è auspicabile che la polizia municipale sorvegli i varchi per tutta la durata delle ore mercatali al fine di impedire l’ingresso di abusivi i quali non osservano affatto le norme per la pulizia dell’area di mercato”. E Confcommercio suggerisce di predisporre il piano logistico per la raccolta dei rifiuti dell’area mercatale in almeno tre settimane, il tempo necessario per l’applicazione delle norme relative alla pulizia e al controllo del mercato. “Possiamo pure condividere – dice ancora Prelati – le ragioni che hanno indotto il sindaco ad emanare l’ordinanza in questione. Riteniamo, però, che la misura non rispetti il dovuto equilibrio e che la stessa finisca con il penalizzare chi rispetta le regole visto che gli operatori sono i primi a comprendere che agire in un’area più qualificata farà in modo che si ottengano maggiori benefici. Non sottovalutiamo, inoltre, il fatto che l’ordinanza potrebbe innescare problemi di ordine pubblico difficili da gestire. Confcommercio ha invitato gli operatori commerciali presso la propria sede con l’obiettivo di illustrare in maniera compiuta diritti e doveri e, soprattutto, le regole che occorre osservare durante le ore di lavoro”.

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