Dimezzati i morti nei cantieri edili, oggi una Maratona a Roma per la Giornata di Federarchitetti

Federarchitetti, oggi 7 aprile a Roma la settima Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri con una Maratona di sensibilizzazione nel cuore di Roma a cui parteciperà Bruno Galvani, in carrozzina da quando aveva 17 anni per un incidente sul lavoro

ROMA – Si dimezza in cinque anni il numero di operai morti nei cantieri edili, ma il cammino verso cantieri sicuri è ancora lungo. E’ un ritratto a due facce quello che emerge dal report di Federarchitetti e che sarà al centro della settima Giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri, in programma per oggi 7 aprile a Roma, presso la Casa dell’Architettura, con due sessioni, mattutina e pomeridiana.

L’evento, che anche quest’anno si celebra con la medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica e il patrocinio, tra gli altri, del Senato e della Camera dei deputati, è promosso dall’associazione dei liberi professionisti, che, grazie ai dati elaborati dall’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) su base Istat, mette in luce due fenomeni: da un lato, il calo degli incidenti nell’edilizia, sia mortali (-53,4% nel 2014 rispetto al 2010) sia non mortali (-48% sempre rispetto al 2010). Dall’altro, però, anche il calo degli occupati, che nel 2014 sono diminuiti del 23,1% rispetto al 2010. “Vuol dire” spiegano Nazzareno Iarrusso, presidente nazionale di Federarchitetti, e Giancarlo Maussier, coordinatore della Giornata, “che la diminuzione degli infortuni non è dovuta solo a una più diffusa cultura della sicurezza, cresciuta grazie anche alle nostre iniziative, ma purtroppo anche al crollo del mercato”.

La figura sulla quale la Giornata si concentrerà quest’anno è proprio quella, cruciale per la buona tenuta dei cantieri, del coordinatore della sicurezza, un professionista sempre più schiacciato tra le richieste delle imprese, interessate a risparmiare sui costi della prevenzione degli incidenti, e il committente, che tende ad assecondare le richieste delle aziende esercitando pressioni, spesso al limite della legalità, sul coordinatore medesimo.

Tra i temi al centro della Giornata, anche quello del compenso del coordinatore, diventato col tempo sempre più risibile nonostante la legge escluda ribassi in materia di sicurezza. E, ancora, il business degli attestati per coordinatori, operai ecc…, proposti e/o venduti da società che, attraverso una serie di scatole cinesi, rimandano a realtà fittizie riuscendo, però, a convincere il professionista o l’impresa a usufruire dei loro servizi e ad alimentare questo circolo vizioso.

Ad arricchire la Giornata, due eventi dal forte valore simbolico: la Maratona contro le morti bianche. Un gruppo di tedofori che marceranno a staffetta nel cuore di Roma, partendo dalla sede del ministero del Lavoro in via Veneto per arrivare alla Casa dell’Architettura. Qui Bruno Galvani, presidente della Fondazione Anmil, in carrozzina da quando aveva 17 anni per un incidente in un cantiere, accenderà il braciere simbolico collocato nella sede dell’Ordine degli architetti di Roma.

Alle 15.50, sempre presso la Casa dell’Architettura, sarà proiettato il corto “Il testamento”, prodotto da Federarchitetti e a cura del coordinatore della Giornata, il presidente di Federarchitetti Roma Giancarlo Maussier. Il filmato, come quelli delle precedenti sei edizioni, è una denuncia dall’interno delle ingiustizie – normative e di fatto – che i liberi professionisti vivono sulla propria pelle.

L’iscrizione alla Giornata consente di conseguire 6 crediti formativi per architetti. Alla fine dei lavori saranno consegnati gli attestati di partecipazione. Nella sala, è allestito uno spazio per la consulenza gratuita sulla sicurezza nei cantieri.

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