Jobs Act. Il mondo del lavoro si cambia con il mercato e non con la leggi

Il seminario di studi ha offerto spunti interessanti sulla nuova riforma

RAGUSA – Temi e spunti assai interessanti dal seminario di studi “JobsAct come cambia il mondo del lavoro” organizzato dall’Ente Bilaterale del Terziario di Ragusa, dall’Ordine Forense, dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili, dall’Ordine Consulenti del Lavoro di Ragusa e dalla Camera di Commercio di Ragusa.
Sugli effetti della riforma del lavoro, voluta dal governo Renzi, non ci sono state conclusioni precise e nette nel senso che l’intero impianto della legge, che ha cominciato a dispiegare i suoi effetti dal 7 marzo 2015 e solo sulle nuove forme contrattuali e gli ammortizzatori sociali (ovvero due sole deleghe, sulle cinque previste dalla legge delega del parlamento, adottate dal governo), non è ancora completo ed esaustivo.
Fatto si è, come è stato rilevato negli interventi di Franco Martini, segretario nazionale Cgil, di Carmelo Barbagallo segretario generale nazionale della Uil che ha tratto le conclusioni, i dati della disoccupazione hanno cominciato a marciare in maniera spedita con un 13% a marzo e un 47% nella fascia giovanile (dati Istat). Non c’è molto di che sorridere trovandosi di fronte a centinaia di migliaia di posti di lavoro perduti.
Da qualsiasi parte viene visto il Jobs Act rimane ancora un mondo inesplorato di cui bisogna tastarne gli effetti e verificarne le bontà. Così si sono mosse le valutazioni prudenti ed attendiste di Pietro Agen, presidente di Confcommercio Sicilia, Gianni Vindigni, direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Ragusa,  Saverio Giunta Direttore Inps di Ragusa, dal presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro di Ragusa, Rosario Cassarino e da Giorgio Cascone componente del direttivo dell’ordine dei commercialisti di Ragusa.
Il seminario di studio si è aperto con i saluti del presidente della Camcom, Giuseppe Giannone e del Presidente dell’EBT di Ragusa, Antonio Prelati, che ha rimarcato la necessità di affrontare con le dovute cautele la riforma del lavoro che rimane materia di confronto e di costante aggiornamento attese le novità e la complessità delle procedure attuative delle norme se rapportate al contesto delle situazioni reali.
Assente per motivi di forza maggiore il Prof. Giancarlo Ricci, ordinario di diritto del lavoro dell’Università di Catania, l’introduzione sulle nuove forme contrattuali è stata fatta dall’avv. Nino Cortese giuslavorista presso il Foro di Ragusa.
Rimane sullo sfondo un considerazione critica di carattere generale. L’occupazione a cui mira la riforma del lavoro non può essere decisa dalla legge ma è determinata dal mercato ed è su quello che bisogna agire con investimenti, formazione, innovazione tecnica. Su questa analisi i due sindacalisti hanno trovato piena sintonia di pensiero.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale dei commercialisti di Ragusa, con l’associazione nazionale dei consulenti del lavoro di Ragusa, della Confcommercio di Ragusa, della Filcams, Fisascat e Uiltucs di Ragusa.

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