Jobs Act: Sciopero lavoratori Italia Lavoro, politiche attive a rischio

Roma, 23 marzo – Sciopero e presidio in piazza Montecitorio oggi per i lavoratori di ‘Italia Lavoro’, ovvero l’ente strumentale del Ministero del Lavoro a totale capitale pubblico che opera per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Al centro della protesta dei lavoratori il rischio che investe il futuro di Italia Lavoro e il settore delle politiche attive.
I sindacati (le Rsa Fiba Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil, Fabi e Felsa Cisl, Nidil Cgil,  Uiltemp  Uil), infatti, denunciano in una nota, “la non chiarezza sul futuro dei 1.300 professionisti impiegati, 400 dipendenti a tempo indeterminato e 900 operatori con contratti a tempo determinato o di collaborazione; la non volontà di avviare processi di processi di stabilizzazione anche con l’utilizzo delle tutele crescenti; la mancanza di un’indicazione circa il ruolo che Italia Lavoro e i suoi 1.300 professionisti potranno avere nel nuovo assetto delle politiche del lavoro che si sta configurando con la creazione della Agenzia Nazionale per l’Occupazione prevista dal Jobs Act”.
Per questi motivi, dopo l’incontro al Ministero del Lavoro dello scorso 11 marzo, “che non ha esaurito le criticità evidenziate dalle istanze rivendicate dai lavoratori”, sono state proclamate per oggi due ore di sciopero dalle ore 14 alle ore 16 e, contestualmente, un presidio davanti alla Camera dei deputati. I lavoratori di Italia Lavoro chiedono, conclude la nota, “la certezza immediata di continuità e centralità delle azioni di Italia Lavoro nel contesto di riordino dei servizi e delle politiche attive del lavoro in vista della costituzione della agenzia nazionale per l’occupazione; l’avvio immediato di un percorso di salvaguardia delle professionalità e valorizzazione delle competenze”.

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