Las Vegas e speranze per i nostri giovani.

Sicilia. 08/01/2018

Si apriranno martedì a Las Vegas le porte del Ces (Consumer Electronics Show), importante fiera a livello internazionale, dedicata all’elettronica di consumo e che per 4 giorni, dal 9 al 12 gennaio, consentirà ad appassionati ed operatori del settore di scoprire quali prodotti e innovazioni tecnologiche entreranno presto a far parte della vita quotidiana di milioni di consumatori.

La manifestazione fa da vetrina per imprese ed aziende da tutto il mondo che, mostrando con i loro prodotti i risultati e i progressi raggiunti in campo tecnologico, mirano ad attirare l’interesse di investitori oltreché di semplici appassionati. Tanti i settori coinvolti: si va dall’industria 4.0, alla domotica; dalla guida autonoma, alla realtà virtuale senza dimenticare il crescente settore dell’Iot.

Nonostante l’importanza acquistata e la presenza di numerosissimi competitor anche europei, grande assente nel corso degli anni è sempre stata l’Italia. Le cose sono però destinate a cambiare grazie all’idea di una missione tutta italiana che porti all’evento 50 startup del “Bel Paese”, iniziativa voluta per il 2018 dal TILT (Teorema Incubation Lab Trieste), digital hub promosso da Teorema e Area science park, e che ha ricevuto da subito il patrocinio del Mise (Ministero dello Sviluppo economico) e la collaborazione dell’ Ice (Istituto del commercio estero).

Il nome di tale missione sarà “Made in Italy – The art of technology”.

E’ lo stesso Michele Balbi, presidente di Teorema ad affermare: “Nei prossimi due-tre anni il mondo cambierà totalmente e deve cambiare totalmente anche il modo di presentarsi sui mercati… Questo è solo uno dei passi che riteniamo indispensabili per dare rinnovata competitività alle nostre aziende…Ci auguriamo che questa prima missione italiana, frutto della collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, possa essere il primo passo per dare alla nostra nazione nel suo complesso un ruolo chiave nel mercato delle nuove tecnologie, sempre più importante per la creazione di valore e posti di lavoro”.

Il nodo è proprio questo: i ritardi dell’Italia nell’innovazione e nella ricerca e la carenza di politiche efficaci che favoriscano opportunità di lavoro ben remunerato di qualità, nonché libertà di intrapresa soprattutto ai giovani nei settori della new economy, hanno fatto perdere negli anni enormi possibilità di crescita e di sviluppo, sicché i grandi rivolgimenti indotti dalla globalizzazione e dalla diffusione di massa delle nuove tecnologie si sono manifestati esclusivamente con il volto di una crisi durissima e angosciante.

Se ad appuntamenti come quello di Las Vegas l’Italia si presenterà solo con gli occhi del consumatore e non anche con quelli dell’investitore, del protagonista e del creatore di nuovi dispositivi prodotti dall’intelligenza e dalla ricerca dei suoi giovani magari stimolati positivamente da un ambiente favorevole e da efficaci politiche di sostegno, la deriva nella scala di competitività in atto da tempo proseguirà inarrestabile.

Diversamente potrebbe essere questa l’occasione del manifestarsi di un’inversione di tendenza.

Se poi questo protagonismo coinvolgesse anche il Sud e la Sicilia (in cui ancora nel 2017 è stato rilevante il fenomeno della fuga dei giovani verso altre regioni d’Italia e verso paesi stranieri in cerca di opportunità migliori), allora si potrebbe veramente essere fiduciosi.

Print Friendly, PDF & Email