L’Asp di Siracusa stabilizza altri dieci Lsu

Siracusa, 4 novembre 2014 – Con il rito della lettura della formula del giuramento alla Repubblica e la firma dei contratti di assunzione a tempo indeterminato si è svolta oggi nella sala conferenze della direzione generale dell’Asp di Siracusa la cerimonia di stabilizzazione per altri dieci operatori del personale precario contrattista (lsu) con le qualifiche di operatore tecnico e di coadiutore amministrativo, su posti in pianta organica che si sono resi vacanti a seguito di collocamento in quiescenza di personale di pari profilo professionale. A dare lettura della formula del giuramento a nome di tutti è stato Antonello Ippolito, il più giovane dell’elenco. Presenti alla cerimonia, insieme con il direttore generale Salvatore Brugaletta, il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, il direttore dell’Unità operativa Affari Generali e Risorse Umane Eugenio Bonanno e il collaboratore degli Affari Generali Arturo Rizza che ha curato l’istruttoria della procedura. La graduatoria è stata stilata sulla base dell’anzianità di servizio e a seguito di prova di idoneità alla quale si è sottoposto tutto il personale precario nel mese di dicembre 2013. Lo scorso 22 aprile sono stati stabilizzati i primi 64 contrattisti su un totale di 184 unità. Ne rimangono 110 per i quali si proseguirà con le procedure di stabilizzazione e comunque entro il 31 dicembre 2016, ultima data utile in base alle vigenti normative. “La nostra azienda va verso la conclusione di un importante percorso – ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta – che intende dare certezze di lavoro stabile al personale precario che da decenni è impegnato nella nostra Azienda e che giustamente ha diritto di vedere cessare una situazione di comprensibile disagio ed incertezza mentre espleta le proprie funzioni con professionalità e dedizione”. Il direttore generale ha quindi raccomandato “entusiasmo”, “senso civico” e “lavoro di squadra”: “Siamo fortunati – ha detto – perché svolgiamo un lavoro a servizio della gente al di là che si sia sanitari o amministrativi. Senso di eticità e di morale deve contraddistinguere il nostro lavoro. Abbiamo il dovere di svolgere il nostro lavoro con senso di solidarietà civica, improntato alla celerità, ad evitare ritardi perché i nostri “clienti” sono persone che hanno bisogno. Da soli – ha aggiunto non si va da nessuna parte, per cui vi esorto ad evitare personalismi e a creare con umiltà una atmosfera di famiglia per poter svolgere i vostri compiti in un gioco di squadra”.

stabilizzazione novembre 2014
I lavoratori con i dirigenti Asp
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