Sottoscritto accordo integrativo per lavoratori Bluferries

Il sindacato Orsa: “Un accordo fortemente voluto dal sindacato di base che restituisce dignità ad un parte dei marittimi dello stretto,  aumenta i livelli di reddito,  tutela il personale precario e vede Bluferries incrementare la flotta sullo Stretto mantenendo una nave nel porto storico”

MESSINA – Un passo avanti che va in controtendenza alla vertenza dei treni a lunga percorrenza ma non servirà a mitigare la lotta sindacale contro la paventata dismissione delle navi a 4 binari.
L’accordo siglato con Bluferries restituisce ai marittimi diritti e livelli salariali ed alla città la certezza di una nave nel porto storico a disposizione di pendolari e gommato leggero ma il potenziamento di questo vettore non può assolutamente sostituire la continuità territoriale ferroviaria.  lunedì prossimo si terrà un incontro nazionale  con FS dove l’OR.S.A. si dichiarerà indisponibile a mettere in discussione la soppressione delle navi ferroviarie che garantiscono alla Sicilia la continuità del servizio universale ferroviario  a lunga percorrenza
Dopo una  trattativa durata mesi l’OR.S.A. sottoscrive l’accordo integrativo per i lavoratori marittimi di Bluferries.
Un accordo gestito direttamente dalla base dei  lavoratori che con competenza hanno prodotto una piattaforma rivendicativa equilibrata che ha consentito l’accettazione condivisa delle parti -dichiarano i Segretari di Orsa Mariano Massaro e Michele Barresi – che tutela i tanti lavoratori precari attraverso una maggiore garanzia di continuità lavorativa e  pone le basi per una definitiva stabilizzazione. E’ stato altresì concordato un importante incremento economico equamente distribuito tra tutte le qualifiche”.
L’accordo di secondo livello valido per il biennio 2014/15 che sarà sottoposto alla valutazione dell’assemblea dei lavoratori,  ha il pregio di ristabilire regole certe e concordate su orari e turni di lavoro con obbiettivi di produttività da ridistribuire ai dipendenti .
Un ottimo risultato per i lavoratori del segmento marittimo dell’area dello stretto – dichiarano Massaro e Barresi – in un anno, grazie all’azione sistematica dei marittimi dell’orsa, intransigenti e lungimiranti,  si e’ passati dal conflitto per la paventata svendita di Bluferries alla firma di un accordo economico integrativo legato ad un incremento della flotta e degli equipaggi con un piano di esercizio che prevede l’impiego di due navi a Tremestieri ed il mantenimento di una zattera nel porto storico in aggiunta ai mezzi veloci ex metromare, una battaglia che vide l’OrSA in prima fila contro le scelte penalizzanti che furono dell’amministrazione comunale”.
Un primo segnale verso i lavoratori marittimi dello stretto – continua ORSA – dove la concorrenza tra armatori negli anni si è forzatamente basata sul ribasso dei salari trascurando la qualità del servizio offerto. Il risultato ottenuto non abbasserà il livello di attenzione del nostro sindacato – concludono i segretari Massaro e Barresi – per equilibrare diritti e salari di tutti i marittimi dello Stretto adesso bisogna coinvolgere i lavoratori di Caronte&Tourist  dove i salari sono fermi  dal 2005, da oggi si è innescato un dumping salariale, gli stipendi della flotta privata sono divenuti i più’ bassi dell’area dello Stretto, saremo al loro fianco quando rivendicheranno pari dignità”.

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