Svimez. Teresa Bellanova: “invertire la rotta si può e si deve. Non possiamo permetterci un Sud diviso dal sistema-paese”

Roma, 28 ott 2014 – “Invertire la rotta si deve, e si può. Politiche espansive, attrazione degli investimenti, qualità occupazionale, possono e devono essere gli obiettivi comuni e condivisi per Governo e Regioni in un periodo di tempo ragionevole, investendo – e non solo spendendo – i fondi europei in modo mirato e soprattutto con obiettivi certi, perseguibili, certificabili. La fotografia che, ancora una volta e con puntualità terrificante, la Svimez ci restituisce del Sud deve lasciare il passo all’urgenza di un’azione che non può più aspettare.
Qui non si tratta di invocare politiche per il Sud, confermando l’idea di un territorio separato e, causa gli smottamenti, estraneo al sistema-paese. Se anno dopo anno non abbiamo fatto altro che certificare un bollettino di guerra è evidente che negli ultimi decenni più di qualcosa non ha funzionato. Personalmente non mi iscrivo al club di coloro che chiedono più risorse ma di coloro che avvertono l’esigenza di comprendere come pianificare al meglio il sestennio 2014-2020 e la spesa residua 2007-2014. Somme considerevoli che, a questo punto è indiscutibile, non è sufficiente spendere in tempo, ma spendere bene. C’è, è evidente, un problema  complessivo di qualità della spesa e di qualità delle classi dirigenti, non solo quelle politiche.
E c’è bisogno di comprendere meglio tutte le ombre che i dati Svimez evidenziano, ad iniziare dalla evidente esistenza di una economia parallela, non necessariamente criminale, estranea e straniera ad ogni statualità”. Commenta così il Sottosegretario del Ministero del Lavoro, Teresa Bellanova, i risultati allarmanti nel rapporto di Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) secondo i quali il Sud è sempre più povero, persi 600mila posti negli ultimi 5 anni. Nel 2014 Pil in calo dell’1,5%.

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