Welfare aziendale: quadro normativo più competitivo. Circolare n.10/2016 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

Le modifiche della Legge di stabilità 2016 rilanciano uno strumento che finora era fortemente limitato dal trattamento fiscale e contributivo previsto dal Legislatore fino al 2015. Nella circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro l’analisi di tutte le novità.

ROMA – Le rette degli asili nido, le spese sanitarie e per l’assistenza a disabili ed anziani, ma anche le erogazioni per attività ricreative o sportive a favore dei dipendenti o dei loro familiari potranno rappresentare una retribuzione in natura che godrà di un trattamento fiscale agevolato. Le modifiche introdotte dalla Legge di stabilità 2016 ad uno strumento finora fortemente limitato dal trattamento fiscale e contributivo, consentono ora la piena detassazione del welfare aziendale erogato dai datori di lavoro ai lavoratori anche se di origine contrattuale. Una novità che consente di azzerare il cuneo fiscale, in quanto l’esclusione dalla base imponibile fiscale determina anche l’esonero ai fini contributivi. La circolare n.10/2016 della Fondazione Studi analizza le modifiche apportate dal Legislatore e le relative condizioni previste. Nel documento si evidenzia, inoltre, che l’erogazione del welfare aziendale può avvenire anche mediante l’utilizzo di voucher e che le erogazioni sono pienamente deducibili ai fini fiscali da parte dei datori di lavoro. Ora, quindi, il quadro normativo è molto più competitivo tanto da poter prospettare un ragionevole sviluppo del piano di welfare all’interno delle aziende.

Clicca qui per leggera la circolare della Fondazione Studi N. 10/2016 sul Welfare (formato pdf 228kb)

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