Auguri Mister Bob Marley

Robert Nasta Marley (in arte Bob Marley) nacque a Kingston il 6 Febbraio 1945, oggi avrebbe compiuto 73 anni, se un male incurabile non lo avesse ucciso l’11 Maggio del 1981. Il mondo intero ascolta ancora oggi le sue canzoni, vede le performance live di chi del Reggae ne ha fatto una filosofia di vita. In giro nelle cittadine Giamaicane e in particolare a Kingston, capitale dell’isola Caraibica, gli amici e la numerosa famiglia Marley (mogli, figli, nipoti, pronipoti), organizzano un grande evento live dedicato a lui. Alle serate Reggae in onore di “King” Marley, partecipano nomi noti della Reggae Music (Burning Spear, Toots & Maytails, Third World, Aswood). Tutti insieme a ricordare Bob Marley con le sue intramontabili canzoni. Sul palco, i Wailers gruppo storico del Profeta Reggae. I Wailers capeggiati da Ziggy Marley il più famoso dei figli di Marley. “Happy Birthday Bob Marley”. Chi mi conosce sa che nel tardo anni ’70 e nei primi anni ’80, iniziai ad ascoltare Marley e ad appassionarmi alla Musica Reggae, iniziando a studiare usi e costumi di chi suonava il reggae. Compravo gli album di Marley e di molti artisti Giamaicani e adoravo e continuo ad adorare i ritmi cadenzati del Reggae. Per augurare Buon Compleanno a Bob Marley, sarebbe facile scrivere la sua biografia, invece ho pensato di raccontare aneddoti, frasi, curiosità, dicerie sul “profeta del Reggae”. Inizio con miei aneddoti personali. Nel 1980 l’album Uprising era in vetta alle hits di tutto il mondo, un brano che primeggiava e che fece ballare il reggae ai giovani fu “Could be loved”. ritmo trascinante, che aiutò moltissimo Marley ad imporsi anche tra chi non lo conosceva . Lo stesso anno iniziò un tour che lo portò in giro per le maggiori città Europee. In Italia scelse Milano e Torino, due date storiche che fecero 110 mila spettatori! Molti amici andarono a vedere Marley, io per mancanza di fondi economici , per affrontare il viaggio e costo del biglietto, non andai, mi rivolti ai miei amici dicendo: “Pazienza andrò al prossimo suo concerto in Italia, non mancheranno occasioni”. Furono Le cosidette ultime parole famose, dopo alcune tappe, Marley interruppe il tour, per motivi di salute, e quindi gli spettatori dei due live in Italia, assistettero a due degli ultimissimi concerti di Bob Marley. Mi sono sempre trascinato il rammarico di non essere andato al live del 1980, ho colmato in parte questo vuoto, nel 1991 quando a Vittoria, insieme a dei miei cari amici, che convinti dalla mia passione e incuriositi dall’evento, mi aiutarono a realizzare un sogno. L’11 Luglio del 1991 a Vittoria allo stadio comunale, si esibirono i Wailers, gruppo storico di Bob Marley in giro per L’Europa, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa del Profeta Marley. Quella sera allo stadio, uno spettacolo che non si potrà mai scordare. Arrivarono ragazzi da tutta la Sicilia e persino dalla Calabria. Altre curiositá: Matt Byron autorevole giornalista di un noto settimanale, chiese a Marley delucidazione sul perchè di tanto accanimento nei brani, contro i bianchi. Marley rispose: “se la religione è l’oppio dei popoli, il Rastafarismo è il tranquillante dei Giamaicani “. Ai neri deportati dall’Africa, nelle piantagioni degli Stati Uniti, venne tolta la libertà di pensare e agire e fu imposta una terra diversa non voluta da loro . Gli schiavi accettarono loro malgrado,
la condizione imposta, ma hanno sempre creduto nel Messia che li avrebbe riportati in Africa da uomini liberi. Questo Messia fu individuato in Haillè Selassiè pensatore di una filosofia basata sull’idea di un unico popolo nero senza confini di Stati. Nel 1978 Marley riceve la medaglia della pace da parte delle Nazioni Unite, per il suo lavoro effettuato a favore del non razzismo e la difesa del popolo nero. Bob Marley dedicò la medaglia a chi sistematicamente subiva atti di razzismo nel mondo.
La prima chitarra di Marley fu costruita dallo stesso artista, il quale usò una corteccia d’albero come cassa acustica. La tastiera della chitarra, fatta con una canna di bambù e dei fili elettrici come corde. A causa della sua politica in favore del non razzismo, nel 1976, era il 3 dicembre, Marley fu oggetto di un attentato. Uomini incappucciati, esplosero colpi di pistola, ferendo Marley, la moglie e alcuni amici, per fortuna solo ferite ma nessuna vittima. Nel 1977 l’avvento del Punk a Londra, portò molti Giamaicani residenti londinesi a mischiare i suoni reggae al Punk. Bob Marley stesso apprezzò pubblicamente i Sex Pistols e collaborò con I Clash. Marley disse del Punk/Rock: “Trovo armonia tra il nichilismo filosofico del Punk e l’estremo Radicalismo dei Rastafari”. Nel 1977, durante il tour live Exodus, Marley accusò dolori ad un piede. Gli fu diagnosticato un tumore maligno e gli venne amputato l’alluce. Marley scopre di avere problemi tumorali, ma non ritenne opportuno fare uso di farmaci chimici. La sua filosofia Rasta, imponeva cure naturali. La tournèe del 1980 fu chiamata “Tuff Gong Uprising Tour”, partì da Zurigo e toccò dodici paesi europei, tra questi l’Italia . Durante il live programmato con Stevie Wonder, che aveva da poco inciso il disco Master Blaster, grande successo. Bob Marley sul palco viene colto da malore, la diagnosi fu quella di un tumore al cervello e pochi mesi di vita. Marley decise contro il parere di tutti, di tenere un ultimo live e il 23 Settembre 1980 a Pittsburg, ebbe luogo l’ultima straziante perfomance artistica di Bob Marley. Dopo gli applausi e la commozione dei presenti al concerto di Pittsburg, il tour venne sospeso e iniziò il lungo calvario di Marley. Fu un lungo e vano girovagare in cliniche di cura naturali. Guaritori, specialisti Americani ed Europei. Una lunga degenza in una clinica tedesca nel disperato tentativo di salvarlo. Tutto inutile, Marley venne trasferito a Miami, all’Ospedale Cedri del Libano e lì, consumato dal tumore, si spense l’11 Maggio 1981. Il rito funebre si svolse nella sua Kingston, capitale della Giamaica.
il 21 Maggio furono ordinati i funerali di stato . Quel giorno fu un giorno di pace e tranquillità per tutta la Popolazione Giamaicana di razza bianca e di razza nera , come Marley avrebbe voluto. Il 4 Agosto 2015 a Scoglitti, Ho ricordato Bob Marley, con un Tributo live, a Piazza Sorelle Arduino . Una Serata divertente , emozionante per il pubblico presente . Un Tributo pieno di ritmo, dove tutti hanno cantato e danzato a ritmo di Reggae. Quella sera l’unico scopo era quello del “ Non Razzismo “ , della “ Non Violenza “. Obbiettivo raggiunto grazie Mister Marley e Auguri.

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