History: Sting e i The Police

Gordon ragazzo dai capelli biondo platino e dallo sguardo diabolico, fisico asciutto abiti Casual e appassionato di tutto quello che parli della navigazione. Lui che nasce a Newcastle nella dura realtà industriale anni 50, cresciuto a pochi metri del cantiere navale, dove le gigantesche navi in costruzione, pronte a prendere il largo, trascinano il giovane Gordon Matthew Summer in sogni e avventure nei lontani oceani. Le continue liti tra il burbero padre e la rassegnata madre, spingono il sognatore Gordon a crearsi una via di fuga dai quei luoghi, con se porta poche cose, ma non si distacca dalla chitarra ereditata da uno zio. È l’inizio del sogno, il suo pensiero è quello di liberarsi di quelle catene che lo hanno tenuto legato alle tristezze della gioventù e sfondare nel mondo della musica. I primi gruppi musicali, le prime serate in feste private o di paese e i primi guadagni con delle band da ballo, dove bisognava suonare per far danzare la gente. Il primo basso Fender, comprato lavorando in una fabbrica di alimenti surgelati. Un basso anni ’60, con la tastiera consumata e la laccatura scrostata, che fa innamorare Gordon Matthew Summer. Egli stesso scrive: “Non ho alcun interesse per un basso nuovo, voglio uno strumento musicale
che abbia l’odore del passato, dove ogni graffio, ogni tacca sulla vernice, abbia una storia da raccontare”. I primi esperimenti di Jazz/Fusion, con suoni che si affacciano a Bill Withers, Marvin Gaye e Chick Corea.
Fu proprio l’ascolto di Stanley Clarke, bassista eccellente, che aprì gli orizzonti tecnici di Gordon su come divenire un virtuoso del basso. Gordon Summer suonava ad orecchio, poche nozioni di musica letta (la sua istruzione musicale avverrà nel tempo), il biondo bassista preferiva far suo quello che ascoltava, e aveva poca dimistichezza con gli spartiti. Le prime due vere esperienze con band, arrivano da gruppi jazz. Nel 1973 Gordon è il bassista Dei Phoenix Jazzmen ed è il più giovane del gruppo. Con lui suona Gordon Solomon leader della band, trombettista. Fu Solomon ad affibbiargli il nomignolo di Sting. Una sera Summer si presentò alle prove della band con un maglione giallo con delle righe orizzontali nere. Solomon ridendo lo chiamò Sting (pungiglione), quello pungente del calabrone. Da questo preciso istante Gordon Summer, preferisce il nomignolo Sting al suo vero nome. Gordon Matthew Summer in arte Sting, eccolo il biondo bassista che noi tutti conosciamo. In questo periodo sono tre gli avvenimenti che caratterizzano la sua vita. Insegna in una scuola elementare, mette su una band Jazz Fusion, i Last Exit e conosce la sua futura moglie. Appena diplomato,trova lavoro come insegnante elementare, contemporaneamente suona con i Last Exit in giro per i locali e teatri nei dintorni di Newcastle. Nello stesso periodo al teatro incontra una giovane irlandese, Francis Tomelty, figlia dell’attore Joseph Tomelty. Francis recita la parte della Santa Vergine Maria. Ha 27 anni, è bella… Colpo di fulmine! Per sedurla Sting le suona una serenata con la chitarra e ben presto si vedono tutti i week-end. Questa nuova passione che illumina la sua vita lo ispirerà per una delle più belle canzoni, “I Burn For You “, che registrerà nel 1981 con i Police. Nel 1976, Sting sposa la sua Francis e seriamente mette su casa. Allo stesso tempo lascia il lavoro di insegnante, per dedicarsi interamente alla musica. Con i Last Exit sceglie uno stile che esplora progressivamente i meandri del jazz rock. Il repertorio cresce arrivando a costituirsi di ben 70 canzoni, cantate quasi tutte da Sting. Ogni settimana il gruppo può vantare il lusso di fare un concerto in un posto diverso dall’altro ed è un successo immediato dovuto soprattutto alle capacità vocali di Sting. Con i Last Exit Sting incide un album, “First From Last Exit”. Alcuni esemplari dell’album circolano ancora ma non è mai stato stampato in vinile a causa dei costi esorbitanti di fabbricazione.
Conteneva 9 brani e alcuni di questi verranno ripresi da Sting con i Police e inclusi nei primi due album. In una serata musicale del gruppo al St. Mary College di Newcastle, Sting ha un incontro particolare, ecco come lui stesso parla dell’incontro. “Finito il concerto, dietro il palco arriva un mio vecchio amico giornalista Phil, accompagnato da uno spilungone biondo americano. Phil mi presentò lo sconosciuto che corrispondeva al nome di Stewart Copeland, in quel periodo batterista dei Curved Air gruppo pop londinese. Mentre gli altri sono distratti, l’americano Copeland, mi porge un biglietto con un numero di telefono e stringendomi la mano, mi fece i complimenti e mi invitò a Londra. Lusingato mi metto il biglietto in tasca e lo vedo uscire dal palco”. Volendo possiamo dire che questo incontro tra Sting e Stewart Copeland è il primo passo verso la nascita di un gruppo che segnerà la storia della New Wave pop/Rock, parlo, è ovvio, dei Police. In una intervista al mensile Rockstar,Sting disse parlando di Stewart Copeland dice: ” Copeland è un batterista dotato di una naturale grazia animale, lui è la potenza pura fatta persona “.
I Police nascono in una stanza di un antico palazzo di Mayfair, quartiere artistico londinese. In quella stanza vi era montata la gigantesca “ Tama “ batteria di Copeland, dice Sting: “fu lui a presentarmi il chitarrista del futuro trio, si chiamava Henry Padovani, proveniva dalla Corsica,
un chitarrista che non eccedeva nei vituosismi”. Il trio ha già una sua guida musicale, percorrere La strada segnata dal Punk, aggiungendo tocchi dei artistici derivati da altre vie musicali. Un Pop/Rock aggressivo che si identifica nella “ New Wave “,
la nuova ondata musicale che stava travolgendo l’Inghilterra e tutta l’Europa occidentale. Una sera d’inverno era Gennaio del 1977, nacque il gruppo dei Police. La prima incisione fu un 45 giri con il brano Fall out nel lato A e Nothing Achieving nel lato B. Il 45 giri venne distribuito da Sting e company nei vari negozi musicali Londinesi. La copertina del disco raffigurava una foto realizzata sul tetto di quel antico palazzo di Mayfair, nella foto Stewart Copeland e Henry Padovani con occhiali da sole neri, e Sting viso imbronciato, quasi a voler far finire presto quella scena. Questo 45 giri è divenuto raro, introvabile e rimane la prima copertina dei primi Police con il chitarrista Padovani. Tra mille difficoltà i Police tentano tutte le vie per avere il loro spazio. Sting e Copeland fanno da turnisti ad una cantante Pop Americana, Cherry Vanilla, appartenente alla corrente artstica di Andy Warhol e qualche anno dopo divenne la manager di David Bowie. I Police fanno da gruppo supporto a Cherry Vanilla e queste, sono le prime apparizioni dei poliziotti dal vivo. Sul palco si notano, le lacune del chitarrista Padovani, l’armoniosa voce, la ritmica del suo basso e il forsennato incalzante percuotere del Batterista Copeland. Sting ha forti dubbi sulla formazione del gruppo, vorrebbe aggiungere un tastierista, ma Copeland è irremovibile, capisce che Padovani va cambiato, occorreva un altro chitarrista. Si intuisce che Henry Padovani ha le ore contate. L’incontro con Andy Summers avviene in una villetta dove si erano riuniti alcuni musicisti compresi Sting e Copeland per confronti su tecniche musicali. Qui avviene l’incontro con il futuro chitarrista dei Police. Ecco come Sting descrive Andy Summers: “Andy ha un volto giovanile e intelligente,incorniciato di riccioli d’oro da Angioletto. È gentile, allegro, vagamente appassionato d’arte, grande lettore, ben vestito e sensibilissimo a qualunque mancanza di riguardo gli venga rivolta. Era vissuto a lungo negli Stati Uniti. Andy Sumners è un chitarrista eccellente, padrone di diversi stili e tecniche dalla classica al jazz,passando per tutto quello che c’è in mezzo. Molte esperienze con vari gruppi, gli Zoot Money, New Animals e adesso pronto alla nuova esperienza musicale con i Police”. Per un breve periodo il gruppo dei Police tiene dentro pure Hanry Padovani, per qualche apparizione dal vivo.
Adesso i Police sono in quattro: Sting al basso, Steward Copeland alla batteria, Hanry Padovani e Andy Summers alla chitarra. La prima importante apparizione dal vivo della band, è al Mont de Marsam festival, nella Francia del sud. Con i Police suonarono i Clash, Damned, e i Jam, tutti gruppi emergenti New Wave. Al ritorno Andy Summers dà l’ultimatum, sulla decisione di togliere Padovani dal gruppo. si ha così
la formazione musicale definitiva dei Police. Sting al basso e voce, Andy Summers alla chitarra, Stewart Copeland alla batteria. Tra la fine di Agosto e il natale del 1977, Sting scrive tutti i brani che faranno parte del primo album “Outalnds D’amour”. Sono delle ballate pop/rock di assoluta novità per il panorama musicale del periodo. Nuovi suoni, nuove tecniche che esaltano il lavoro dei tre Police. Il segreto è quello di mischiare vari generi, come il rock & roll, al punk, al jazz, e al reggae, traendo fuori il suono che caratterizzerà il brand dei Police.
In Outlands D’Amour Primo album, due sono i brani che trascinano l’album nelle vette della chart inglese: “So Lonely”, brano nato da una vecchia canzone dei Last Exit (prima band di Sting) e gli accordi di No Woman no Cry di Bob Marley. Le cadenzate note di So Lonely che vengono contrastate da inserti di Rock & Roll. Una canzone ironica, che univa il ritmo triste ad una cantata tanto allegra. Ma il capolavoro è sicuramente la bellissima Roxanne, una canzone che ha un fascino particolare. Ecco come nacque il brano. Il gruppo firma un contratto in un locale da ballo a Parigi, nella zona Saint Germain. Il Nashiville Club, uno squallido club vecchio con le poltrone che puzzano di fumo. Sting descrive così la zona dell’hotel dove alloggia con i Police: “Alloggiavamo in una pensione vicino la stazione Saint Lazare. Per arrivare all’ingresso dell’hotel, imboccavamo un vicolo stretto con poca luce, qui oltre ad un sexy shop, sostavano una ventina di donne, di diversa età, tutte in minigonna e stivali. Stazionavano lì, in attesa dei probabili clienti. Appena giunti nella hall della pensione, venivo attirato da un manifesto che propagandava la commedia del Cyranò de Bergerac. Mi fermavo a guardarlo e immaginavo quel distinto cavaliere dal lungo naso, che custodiva il segreto di amare una bellissima donna. Quella donna che Cyranò amò”. Sting si chiuse nella sua stanza, e scrisse una canzone su una ragazza, immaginò una delle prostitute del vicolo, inserita nella triste vicenda del Cyranò di Bergerac. Così nacque Roxanne, la canzone che cambiò la vita di Sting e dei Police. Roxanne, il brano dal ritmato tango ibrido. Un lungo tour in Europa, segna il trionfo dei Police. Intanto Sting alterna la sua carriera di musicista a quella di attore. Tra il 1977 e 1978, compare in tre pellicole: “the Great Rock’ n’ roll Swindle” (nel cast c’erano pure i Sex Pistols). Il secondo film “Radio On” e infine un capolavoro musicale del gruppo Who, “Quadrophenia”. La carriera con i Police continua con il secondo album: “Regatta De Blanc”, un capolavoro del nuovo corso Pop/Rock. I Police incidono brani che hanno un suono giovane, ritmato con evoluzioni musicali mai ascoltati prima. La new wave che coinvolse gli anni ’80 , elesse i Police come gruppo capostipite . Da Regatta de Blanc, i Police lanciarono due singoli: ” ” “Message in a Bottle”, una ballata rock che fece da apripista al Rock nel mondo ‘discotecaro,fino adesso tempio indiscusso della disco-music. L’altro singolo era una ballata Reggae con il testo che parlava di una fantasiosa passeggiata sulla Luna: “Walking on the Moon”. Sting intuisce che i Police, hanno un valore, quella volta che tinteggiava le pareti della cucina e in radio ascoltava la voce dello speaker che dai microfoni di Radio Capital, annunciava la hit della settimana; Message In A Bottle del gruppo Police. Sting euforico, distrattamente tinteggia anche lo sportello del componibile che lascerà così, come portafortuna e segno scaramantico.Tra il 1978 e il 1980 tanti live e apparizioni in tv. Il fenomeno Police coinvolge tutti i giovani e non solo.
I Police comporranno altri 3 Album originali: ” Zenyatta Mondatta” , album molto commerciale con delle canzoni dedicate alla sperimentazione di strumenti musicali orientali. Brani portanti dell’album discografico sono: Don’t stand so Close To Me e De Do Do De Da Da Da. Il Quarto lavoro è Gost In The Machine. Per mesi le riviste musicali avevano annunciato l’arrivo di un quarto elemento nel gruppo. Il dilemma fu sciolto quando uscì il disco ; I Police fecero uso di strumenti elettronici, tipo campionatori e sintetizzatori che resero più all’avanguardia il suono dei tre ‘poliziotti’. Every Litlle Thing She Does Magic e Spirits In The Material World, furono i due singoli estratti dall’album. Quinto album Sincronicity un ritorno al vecchio stile Police, album dai forti contenuti pop Rock, un album che diede nuova vita ai tre ragazzotti. Invece fu il preludio allo scioglimento del gruppo, ecco come lo descrive Sting: “Nel giro di pochi anni i Police, diventarono una delle band più grandi del mondo. Il successo dei nostri dischi, fu confermato da interminabili tour dal vivo in enormi stadi sportivi, con i relativi echi di notorietà. Il fatto che i Police si sarebbero sciolti all’apice della carriera, sorprese tutti tranne me. Vedevo il mio futuro al di fuori della band, perchè volevo più libertà. Volevo fare musica che non fosse vincolata ai limiti di una band a tre elementi, che non mi costringesse a sacrificare le mie doti creative per mantenere quella che in realtà era solo una parvenza di democrazia dentro la Band. I Police furono vittime di un periodo frenetico della mia vita. Insieme alla band, non sopravvisse neanche il mio matrimonio con mia moglie Frances, tutto finito in un unico periodo”. Finisce qui la prima parte del nostro viaggio nella lunga carriera di Sting, quella che lo vede leader del gruppo musicale dei Police.
La sua vita artistica da solista è altra storia, che presto vi racconterò.

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