Io & Marley

A 37 anni dalla sua morte era l’11 maggio del 1981 ” Io & Marley ”: storia di passione musicale. Avevo appena 15 anni, quando, in un freddo pomeriggio di dicembre, ascoltai per la prima volta una canzone di Bob Marley. Mi ricordo che un ragazzo americano di chiare origini Vittoriese, aveva portato dagli States, una musicassetta che conteneva brani musicali di Marley e mi disse con accento siculo e cadenza americana : ” Chista è a musica ca niatri picciotti sintiemmu na stu momentu a Nuova York”. Il ritmo cadenzato di Jamming mi incuriosì a tal punto che mi feci regalare la musica cassetta. Da quel momento iniziai una sfrenata passione per la musica reggae e in particolare per Bob Marley,era il 1978. Iniziai a comprare i 33 giri di Marley ( il 33 giri è un disco in vinile che veniva suonato con il giradischi). Alcuni album li ordinavo per via catalogo,perchè dalle nostre parti girava poco materiale sulla musica reggae. Iniziai a passare e parlare di musica reggae in radio e devo dire che molti ironizzavano sulla mia passione per il reggae e Bob Marley, cosa strana per il periodo. Mi ricordo che comprai il secondo album di Bob Marley direttamente da un negozio musicale di Londra che mi invio il 33 giri per corrispondenza, sborsai 50.000 lire per averlo, oggi fa parte della mia collezione privata di dischi ed ha un valore di 700 euro. Bob Marley parlava di libertà, di non differenza tra bianco e nero, descriveva i luoghi paradisiaci della Jamaica. I ritmi delle sue canzoni suonate insieme al gruppo dei Wailers, mi davano allegria e coraggio nel fortificare il mio carattere di giovane contestatore. Bob Marley incise due album memorabili e ottenne il successo internazionale. Gli album erano : Survival e Uprising e un brano del 1980 Could you be loved, si ballò pure in discoteca. Bob Marley nel 1980 decise di fare una serie di concerti in Europa e tra i paesi scelti, c’era pure l’Italia. BOB Marley tenne insieme ai Wailers due concerti in Italia , riempì gli stadi di Torino e Milano con record di spettatori 110 mila. Io purtroppo, non andai per motivi economici, da studente non potevo affrontare le spese di viaggio e costo biglietto. Ai miei amici dissi : ” Va bè , fa nulla andrò la prossima volta”. Le ultime parole famose, Bob Marley non sarebbe mai più venuto in Italia, a distanza circa di un anno per un male incurabile morì. Era l’11 Maggio del 1981. tutti i suoi fans furono colti di sorpresa, molti come me si pentirono di non essere andati a vedere il suo concerto in Italia. Rimasi spiazzato dalla sua morte e da quel momento decisi che avrei parlato e organizzato qualcosa ad ogni suo anniversario di morte. Inizia con un programma radiofonico che ricordasse le gesta e le canzoni di Bob Marley. Ricordo che il giorno 13 Maggio del 1981, ai microfoni di Radio Onda Zero Comiso, stavo parlando e passando i brani di Marley, quando fui interrotto dal mio direttore Tonino Sisto, che tempestivamente comunicò l’attentato a Papa Woityla a Piazza San Pietro. Sono ricordi che non puoi mai cancellare dalla mente. Ricordi che restano vivi, come quelli legati ad una data : ” 11 Luglio 1991″. A dieci anni dalla morte di Marley, il suo gruppo decide di ricordare il loro capo carismatico con un Tour Mondiale che li portò pure in Italia. Mi offrirono l’occasione di organizzare una tappa del tour dei Wailers,ed io non persi l’occasione, con l’aiuto di miei amici che sposarono la mia folle proposta. 11 Luglio 1991 Stadio Comunale di Vittoria ore 21,davanti a 5000 persone circa, i Wailers iniziarono a suonare le canzoni del grande Marley. Una serata unica,emozionante, la mia felicità di avere davanti i Wailers e chiedere di Marley mi riempiva di gioia. I ritmi reggae ti trascinano, ti portano a vivere la realtà di chi ha ancora problemi di socializzazione di questioni razziali che mai avranno una fine. Avrebbe compiuto 73 anni proprio quest’anno, ricorre il 37° anno dai suoi due concerti In Italia.
Il 4 Agosto 2015 in piena Estate (data che non potrò mai scordare, perché la sera morì il mio caro papà) a Scoglitti Cittadella marinara e luogo di vacanze estive;organizzati un tributo musicale dedicato a Marley.In quella serata tutto ricordava il profeta del Reggae, la musica, il pubblico che cantava e ballava i successi di Marley.
Perchè a 37 anni di distanza ascolto il Reggae, la risposta sicuramente è legata alle canzoni di Bob Marley, che hanno accompagnato la mia vita.
Ascoltare e parlare di Marley, mi ha sempre donato vibrazioni positive.

Fonte foto http://www.urbanmagazine.it
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