Rino Gaetano… i ricordi e i cieli blu

Quando nel 1978 salì sul Palco del Casinò di Sanremo, sognava che la sua “Gianna“ , potesse dare una svolta alla sua carriera di cantante. Si presentò al festival di Sanremo indossando un nero Frac ed un cilindro in testa. Al petto si attaccò delle Medaglie e come strumento personale strimbellava una Chitarrina.Rino Gaetano fu un personaggio strano, divertente, ironico. Il 26 gennaio 1978 salì sul palco del Casinò di Sanremo, per esibirsi alla 28° Edizione di quel Festival. Quel festival di Sanremo fu considerato dai grandi critici il meno sontuoso e spettacolare, ma dal punto di vista musicale, partorì ottime canzoni e volti nuovi per la grande vetrina della musica leggera italiana. Rino Gaetano come tutti i cantanti partecipanti, cantò in Playback ( Il Playback era un modo di cantare usato in Tv. Bastava muovere la bocca e mimare il tutto, senza cantare, il resto era affidato ad una registrazione della canzone in bobina che veniva diffusa da uno strumento chiamato Revox ).In quel festival Rino Gaetano si classificò al Terzo posto e dimostrò al pubblico presente al Casinò e ai tanti Telespettatori,che la sua canzone era di buon ritmo, ironica e che il suo clownesco modo di cantarla , poteva aprire le porte a nuovi orizzonti musicali. Salvatore Antonio Gaetano, in arte Rino Gaetano arrivava dalla bassa Italia Calabrese di Crotone,studiò in un seminario a Narni, e i suoi sogni di artista iniziarono con un Poemetto dal titolo: “ L’Uomo volò “. La sua prima esperienza musicale fu a Roma con “I Kounks”, una Band che proponeva nei locali notturni della Capitale, Cover di altri artisti. Rino Gaetano amò artisticamente le ironiche ballate di Jannacci e De Andrè e come tutti i ragazzi dell’Epoca aveva nel cuore la musica dei Beatles e di Bob Dylan. A Roma partecipò a dei corsi teatrali e tra il 1970 e il 1971, fu chiamato ad interpretare personaggi in due importanti opere teatrali :” Aspettando Godot” ( dove interpreta Estragone). “Pinocchio “ di Carmelo Bene dove interpreta la Volpe. Politicamente uomo di sinistra trovò difficoltà a far produrre i suoi primi lavori. Nel 1973 incide il suo primo 45 giri : I Love you Marianna, dove Rino Gaetano celebra il senso di libertà della Rivoluzionaria Parigi. Scrisse di lui Ernesto Bassignano noto critico musicale : ” Rino Gaetano Adottava uno stile atipico, buffonesco, ma non faceva cabaret. Dissacrava continuamente il pop e, per tutti questi motivi, risultava improponibile per il pubblico commerciale.” Rino componeva canzoni con testi pungenti, ironici, in alcuni suoi testi oltre a cantare dei Politici del periodo, ebbe il coraggio di criticarli e deriderli, per questo motivo venne censurato nelle trasmissioni Rai e fu chiamato poco nelle Piazze popolari ad esibirsi. Si racconta di Censori in Rai che leggevano i testi di Gaetano e cancellavano o sostituivano le frasi. Era il prezzo da pagare per arrivare al successo. Dopo il 1978, Rino Gaetano venne ricordato dalla maggior parte del pubblico Radiofonico, Televisivo, Discografico, per la sua ” Gianna “, canzone di facile ascolto e apprezzata per il “ Nonsenso “del testo. Tutti la canticchiavano, quasi tutti a casa possedevano il 45 giri (disco in vinile , in cui si incideva la canzone, suonata tramite giradischi) . Tutti i lavori discografici di Rino Gaetano furono apprezzati dal grande pubblico dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta a Roma, in un tragico e strano incidente stradale,che come dinamica fu accostato a quello di Fred Buscaglione, avvenuto molti anni prima nella capitale, Era la notte del 2 Giugno 1981, Rino Gaetano percorreva di notte via Nomentana, l’auto sbandò e si schiantò contro un camion che in senso opposto. Il camionista raccontò che da lontano vide Rino Gaetano accasciarsi sul volante. Fu soccorso ed estratto ancora vivo dalla sua auto, la disperata corsa in Ospedale e il tentativo invano di salvarlo.

All’alba del 2 Giugno 1981 Rino cessa di vivere. Dall’ Autopsia fu rivelato un colasso cardiocircolatorio, avvenuto prima dell’impatto col camion. Rino Gaetano nella sua breve carriera Compose 6 Album in studio e 1 Album Live. Molte le sue canzoni famose a noi rimaste : Aida, Mio Fratello è figlio unico, Nuntereggae più, Gianna, Ma il cielo è sempre più blu, Berta filava. Rino Gaetano era Conosciutissimo all’estero ed apprezzato dalla critica musicale italiana. Sulla vita di Rino Gaetano sono stati realizzati due films: ” Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu ” , regia di Marco Turco trasmesso da Rai Uno (2007). ” Non voleva essere un giullare ” , regia di Paolo Sgarlato cortometraggio , presentato al Giffoni Film festival ( 2010 ). Rai Due con La Storia siamo noi , dedica una puntata nel 2007 a Rino Gaetano.Rai Tre nel contesto della serie Ritratti, parla di Rino il folletto una storica puntata . Molti scrittori , giornalisti, hanno scritto di lui , di un ragazzo un po’ folle e non legato a quelle che erano le tendenze del periodo . Perché scrivo di Rino Gaetano ? Forse perché da ragazzo, anche io canticchiavo Gianna Gianna, Forse perché per certi versi mi assomiglia caratterialmente. forse perché nel mio cassetto c’è ancora il sogno di vedere “ il cielo sempre più blu .Mi piace concludere questo mio articolo con un pensiero scritto da Rino Gaetano: «Ci sono immagini tristi o inutili, ma mai liete, in quanto ho voluto sottolineare che al giorno d’oggi di cose allegre ce ne son ed è per questo che io prendo in considerazione chi muore al lavoro, chi vuole l’aumento. Anche il verso «chi gioca a Sanremo» è triste e negativo, perché chi gioca a Sanremo non pensa a chi «vive in baracca».

Antonello La Mattina

Print Friendly, PDF & Email