Vittoria Peace Film Fest, gli studenti incontrano Maurizio Nichetti

Il  Vittoria Peace Film Fest raccontato dai ragazzi.

Mercoledì 13 Dicembre, siamo giunti quasi alla fine del “Vittoria Peace Film Fest” che ci ha condotto attraverso le intricate vie della pace e che ci ha consentito di abbattere alcune delle nostre barriere mentali.

Come non concludere il tutto se non con un personaggio unico ed irripetibile come Maurizio Nichetti, famoso regista di film quali Ratataplan, Ladri di saponette e Volere volare, che negli ultimi anni oltre a confrontarsi con ogni forma d’arte ha scritto un libro: Autobiografia involontaria, che riesce a raccontare con la leggerezza ricca di contenuti tipica dei suoi film quelli che sono i tratti di una società in cambiamento che ci identifica tutti come semplici burattini.

Dopo la presentazione del libro seguita da un dibattito su come sia cambiato il cinema dagli anni ottanta ad oggi, soffermandosi sulla perdita del vero valore di quest ultimo per i giovani, viene proiettato il film Volere volare che a distanza di ventisei anni è ancora capace di far ridere per un tema molto più complesso quale l’accettazione di qualcuno diverso da noi preservando la sua stessa identità.

Ad ogni modo ciò che colpisce maggiormente di questo regista è come sia capace di riassumere in poche parole il suo percorso e la sua idea di cinema affermando che non bisogna mai smettere di sognare e che al tempo stesso è necessario essere realisti e diffidare da chi parla eccessivamente ma di qualcosa priva di contenuto poiché come dimostra in uno dei suoi corti “Le cauchemar d’un inventeur”, omaggio a Méliès, prima o poi le parole distruggeranno l’umanità.

 Gli alunni della  V A Classico

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