Acate. Il cancro miete vittime anche nella cittadina iblea.

Pietro Mezzasalma

Acate (Rg), 21 gennaio 2015 – Ad Acate il cancro continua a mietere vittime. Il male oscuro non guarda in faccia nessuno: bambini, giovani, adulti e anziani. Fa impressione vedere soccombere i nostri cari giovani: Raffaele, Fabiana, Giulio, Vincenzo ecc. Il fumo, l’alimentazione, l’esposizione ai raggi ultravioletti, l’inquinamento e altri sono principalmente le cause scatenanti dei tumori. In altri casi si parla di sfortuna biologica, cioè di mutazioni spontanee del Dna che avvengono in chiunque come semplice conseguenza della replicazione cellulare e che, in qualche caso, fanno iniziare il cancro. Il tumore del duodeno, del distretto testa -collo, delle ovaie e dei testicoli – dicono gli esperti – sarebbe provocato da mutazioni causali. Il cancro ai polmoni, alla pelle, al fegato, alla tiroide sarebbe causato dai fattori ambientali e familiari. La sfortuna è sempre presente. I rari casi di fumatori che non sviluppano tumori sono spesso attribuiti ai buoni geni. La verità è che sono invece solo fortunati. Gli esperti e gli studiosi affermano che i tessuti in cui si hanno più replicazioni cellulari sono più suscettibili ai tumori.

 

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