Un anno di chiusura di Cavagrande. Lombardo: “Revocare gestione AFD e rilanciare”

Cassibile, 25 giugno 2015 – Cade oggi il triste anniversario dell’incendio che il 25 giugno del 2014 ha danneggiato gravemente una parte della Riserva naturale di Cavagrande del Cassibile, che ha portato alla chiusura dei sentieri che conducono all’interno del “canyon” in attesa della messa in sicurezza dei costoni rocciosi. Dopo un anno sembra che nemmeno sia stato predisposto un progetto degli interventi necessari.
E’ questa la denuncia contenuta in una interrogazione promossa dai parlamentari del MPA Toti Lombardo e Giuseppe Gennuso e sottoscritta anche dal deputato siracusano Giuseppe Sorbello.
Nell’atto ispettivo indirizzato al Presidente della Regione e agli Assessori all’Agricoltura, all’Economia e ai Beni culturali, viene ricordato che la Riserva è affidata fin dalla sua costituzione avvenuta nel 1997 all’Azienda Foreste che è quindi responsabile della sua manutenzione e di tutti gli interventi di tutela, recupero e valorizzazione.
Per Lombardo e Gennuso “la chiusura della Riserva rappresenta un gravissimo danno all’immagine e all’economia dell’area, se non di tutta la Sicilia, tenuto conto del fatto che con i suoi oltre 100 mila visitatori l’anno quella del Cassibile è una delle aree protette maggiormente fruite dai cittadini e dai turisti.”
La Riserva, spiegano i tre firmatari dell’interrogazione “è ormai divenuta una meta centrale e strategica del sud-est della Sicilia, grazie alla capacità di attrarre turisti provenienti da diverse parti del mondo, contribuendo ad incrementare l’economia dei Comuni interessati, dove sono sorte parecchie strutture ricettive e di ristorazione.”
“Oggi queste attività economiche – affermano Lombardo e Gennuso – sono in grave crisi ai limiti della insostenibilità, proprio per la permanenza della chiusura della Riserva.”
Alla luce di tutto ciò, Lombardo Gennuso e Sorbello chiedono al Governo della Regione come si spieghi il fatto che non l’Ente gestore non abbia predisposto un piano per il consolidamento dei costoni e se siano stati fatti degli interventi di prevenzione degli incendi.
Dal MPA arrivano anche delle proposte per uscire dalla grave situazione: revocare l’affidamento all’Azienda Foreste e la predisposizione di “una convenzione con le associazioni ambientaliste al fine di meglio vigilare e tutelare la riserva” e l’apposizione di un vincolo archeologico sulla Necropoli del Cassibile “al fine di tutelarla da eventuali rischi di utilizzo improprio dei terreni ad essa adiacenti”.
“Dopo un anno – concludono i parlamentari del MPA – non è più possibile tollerare l’immobilità di chi dovrebbe intervenire. Se dovesse continuare, siamo pronti anche ad azioni clamorose perché questo importante pezzo del nostro patrimonio ambientale e culturale sia adeguatamente tutelato e valorizzato.”

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