L’artista vittoriese Giovanni Robustelli espone a Comiso.

Comiso – 20/11/2018
di: GIANELISA GENOVESE
In mostra in questi giorni, nel salone della Fondazione Gesualdo Bufalino, le opere dell’artista vittoriese Giovanni Robustelli sul tema “Die Zauberflöte” e cioè “Il Flauto magico”, ispirate proprio all’opera di Wolfgang Amadeus Mozart.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 15 novembre, si inserisce all’interno della prima edizione della manifestazione “LUCE FINITA – L’uomo illuminato”, organizzata da Comune di Comiso, Fondazione degli Archi e Cinestudio Groucho Marx, in collaborazione con il Gruppo Editoriale Archinet.
La manifestazione punta a rivisitare le tipiche luminarie natalizie, affidandone il disegno a degli artisti e quest’anno è stato scelto Robustelli. I visitatori della mostra, quindi, potranno ammirare il soggetto a cui si è ispirato l’artista durante la fase di ideazione e progettazione delle luminarie, che saranno istallate all’interno del Chiostro della Fondazione Bufalino durante il periodo natalizio.
“All’interno della mostra – ha spiegato Robustelli – si può osservare una selezione delle opere che ho realizzato nel 2011 per una mostra intitolata sempre Die Zauberflöte, che si è tenuta allo Spazio Papel di Milano, oggi appartenenti a collezioni private. Solo una, invece, è stata realizzata in occasione del tour S’ignora organizzato con Giovanni Caccamo”.
Le luminarie artistiche saranno accese il 13 dicembre, giorno in cui si celebra Santa Lucia.
“Abbiamo pensato a questa manifestazione, il cui tema cambierà di anno in anno – ha detto l’architetto Nunzio Andrea Zago, tra i promotori dell’iniziativa – per valorizzare e far rivivere il Centro storico, luogo votato all’arte e alla cultura e per svilupparne le potenzialità architettoniche ed artistiche”.
La manifestazione “LUCE FINITA – L’uomo illuminato” proseguirà fino al 27 gennaio 2019 e durante tutto questo periodo saranno organizzati diversi eventi culturali.
“Anche il nome della manifestazione e le date che abbiamo scelto – ha commentato Salvatore Schembari, Direttore generale della Fondazione Bufalino – non sono casuali. Il titolo è un chiaro omaggio a Gesualdo Bufalino e riecheggia l’epigrafe che egli volle sulla sua tomba come motto finale alla vita, che è hic situs luce finita. Inoltre, la manifestazione è stata inaugurata il 15 novembre, giorno della nascita di Bufalino e chiuderà i battenti il 27 gennaio, giorno della nascita di Mozart”.
Durante l’inaugurazione Robustelli ha, inoltre, realizzato in estemporanea un disegno su Bufalino che rimarrà esposto nella collezione permanente della Fondazione. La mostra è aperta tutti i giorni dalla 17 alle 20.
Gianelisa Genovese

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