A Palazzo dei Congressi le “Note degli Oscar” suonate dall’Orchestra dell’Università di Pisa

Dalle musiche di “Guerre stellari” a quelle di “Psycho”, in un concerto accompagnato da supporti visivi preparati da due studenti di Discipline dello spettacolo

PISA – Venerdì 27 Maggio, a partire dalle ore 21.15, al Palazzo dei Congressi di Pisa, si terrà il primo concerto di musiche per film dell’Orchestra di Ateneo “Le Note degli Oscar”. La serata prevede l’esecuzione di colonne sonore dei maggiori compositori, che saranno accompagnate da un supporto visivo preparato da due studenti del corso di laurea in Discipline dello spettacolo e della comunicazione. Il concerto è il terzo e l’ultimo concerto della V Stagione Concertistica. Dirige l’Orchestra Manfred Giampietro. L’ingresso è gratuito (non sono necessari né biglietti né inviti) fino a esaurimento posti disponibili. Le porte per il pubblico apriranno alle ore 20.30. Il programma del concerto prevede molti brani, dalla colonna sonora di “Guerre stellari”, composta da John Williams, a quella di “Requiem for a dream”, fino a “Psycho”, di Bernard Herrmann, autore anche quelle di molti altri film di Hitchock.

«Per un’orchestra universitaria, come del resto per un coro, è formativo cimentarsi con differenti generi musicali e ragionare, nello studio dei brani, anche sull’intreccio complesso tra linguaggi diversi e su come si può costruire in dialogo, ora armonico, ora conflittuale, tra essi – commenta la professoressa Maria Antonella Galanti, coordinatore del Centro musicale di Ateneo per la diffusione della cultura e della pratica musicale – Il programma del Concerto prevede molti brani e alcuni sembrano quasi la colonna sonora del nostro passato, più che di questo o di quel film. Basti pensare alla famosa e inconfondibile fanfara della 20th Century Fox che si deve alla creatività del direttore d’orchestra Alfred Newman, uno dei più grandi compositori americani di colonne sonore. Ascoltarla significa immediatamente lasciarsi andare, come per un metaforico segnale pavloviano: le luci si spengono, la sala si fa silenziosa, si disfano i contorni di cose e persone e ci sentiamo confusi gli uni agli altri nelle stesse emozioni di paura, di speranza, di commozione o di rabbia».

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