A Ragusa il “MaST – Management dello Sviluppo Territoriale” promuove la nascita di un osservatorio turistico

Una fucina creativa che guardi al futuro sviluppo del territorio ibleo in maniera diversa. Al centro le potenzialità turistiche e culturali da sempre decantate ma fin oggi mai state oggetto di una cabina di regia in grado di confezionare un’offerta turistica, integrata e strutturata, capace di rispondere da un lato alle esigenze del turista e dall’altro alla realtà socio – economica locale.

Ed ancora la necessità di effettuare un’analisi dei dati, riguardanti i flussi turistici, che sia più attenta e specifica, attraverso l’istituzione di un osservatorio turistico. Un’analisi calata sul territorio che tenga conto della reale ricaduta che i flussi turistici hanno sullo sviluppo territoriale.

Sono solo alcune delle informazioni snocciolate oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del “MaST – Management dello Sviluppo Territoriale”, nato dalla collaborazione tra esponenti del mondo accademico, culturale e imprenditoriale.

A promuovere l’iniziativa il Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (sede di Ragusa Ibla) Santo Burgio in collaborazione con il CCN “Antica Ibla” presieduto da Daniele La Rosa, la CNA Comunale di Ragusa presieduta da Santi Tiralosi, Sud Tourism, A.St.R.A.Co. (Davide Arestia e Rita Baglieri), MUSAC (il responsabile Marco Rosario Nobile), il Teatro Donnafugata (Vicky e Costanza Di Quattro con Clorinda Arezzo), il “Manifesto della Bellezza” (gli ideatori e promotori Giuseppe Nuccio Iacono, Daniele Pavone, Antonio Sortino Trono e Giancarlo Tribuni Silvestri), Salvo Torre e Marco Platania dell’Università di Catania, Alina Catrinoiu per la Casa Editrice Le Fate e Danilo Amione dell’Accademia di Belle Arti “Mediterranea”.

“Il nostro obiettivo – spiega Santo Burgio, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere – attraverso la creazione di un gruppo di lavoro propositivo e aperto al confronto, è quello di dare vita ad uno sviluppo culturale e turistico di eccellenza del nostro territorio, consapevoli che per raggiungere tale obiettivo non si può prescindere dalla pluralità di esperienze e competenze diverse. Ecco perché avvieremo con tutti gli attori presenti sul territorio un dialogo costruttivo e collaborativo. Il MaST non nasce per dar lustro a pochi ma per lavorare insieme, alla pari, con un unico obiettivo: il benessere del nostro territorio e della nostra collettività. Come Università crediamo fortemente in questo progetto, non solo per lo sviluppo del territorio ma anche per la nascita di nuove professionalità. In tal senso stiamo già prevedendo di ampliare la nostra offerta formativa”.

“Siamo un gruppo informale – aggiunge Giovanni Gurrieri di Sud Tourism – costituito da soggetti che credono fermamente nella necessità di fare rete e soprattutto di creare un dialogo aperto e propositivo in cui ogni aderente possa esprimersi liberamente e contribuire fattivamente allo sviluppo della nostra città”.

“La vera novità assoluta – sottolinea Antonio Sortino Trono del Manifesto della Bellezza – è che finalmente ci siamo seduti attorno a questo tavolo realtà differenti che, attraverso un rapporto alla pari, vogliono lavorare per il bene comune. Abbiamo già tante idee e progetti a breve, medio e lungo termine su cui stiamo lavorando”.

Di “sindrome della rete” ha parlato poi l’Arch. Giuseppe Nuccio Iacono del Manifesto della Bellezza: ”A Ragusa, per troppo tempo, è mancata la capacità di comprendere l’importanza di condividere le proprie esperienze per permettere lo sviluppo del territorio. Troppo spesso invece si è puntato all’individualismo e questo, è sotto gli occhi di tutti, non ha portato a nulla. Oggi, invece, per la prima volta siamo qui seduti attorno ad un tavolo a dialogare e confrontarci consapevoli che ognuno di noi è un tassello importante per ottenere i risultati sperati”.

Uno degli obiettivi principali del MaST come detto è quello di istituire un osservatorio turistico: “C’è una reale esigenza – spiega Daniele Pavone del Manifesto della Bellezza – che è quella di una più attenta e specifica analisi dei dati. Non sempre, infatti, le cifre che indicano la crescita in termini di presenze rispecchiano poi i reali benefici sul territorio. Ciò che proponiamo non è un’analisi dei dati critica ma costruttiva e propositiva che tenga conto di diversi fattori. Per il prossimo 3 dicembre abbiamo organizzato un incontro il cui obiettivo è da un lato focalizzare l’attenzione sulla corretta metodologia da utilizzare nell’analisi dei dati e dall’altro aprire un confronto sulla possibilità di istituire anche a Ragusa un Osservatorio del Turismo, confrontandoci con realtà similari già esistenti da poter prendere a modello”.

“L’analisi attenta dei dati – sottolinea inoltre Santi Tiralosi Presidente CNA Comunale di Ragusa – permetterà di meglio comprendere in quale direzione vogliamo muoverci. Se le presenze che attrae il nostro territorio sono costituite da flussi che hanno poco interesse a spendere nel nostro territorio è ovvio che questo poco ci giova ma è anche vero che questo dato ci permetterà di ideare strategie future che possano apportare reali benefici al nostro tessuto socio – economico”.

Nei prossimi giorni il MaST avvierà incontri con le altre realtà territoriali che operano nel settore turistico –culturale nel frattempo ha già iniziato ad operare lanciando un appello alle istituzioni affinché Ragusa non sia privata del MUSAC, Museo di Storia dell’Architettura e della Costruzione nel Mediterraneo, e che quanto prima venga trovata un’adeguata collocazione nel territorio.

Intanto anche il mondo accademico guarda sempre più in positivo a questa nuova realtà ed alcuni docenti hanno già dato la loro piena disponibilità a collaborare. Tra questi il prof. Marco Platania, docente di Economia del Turismo dell’Università di Catania.

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