Abusi sessuali nella campagne di Vittoria: le senatrici Padua e Fedeli sollecitano i ministri dell’Interno e del Lavoro

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Vittoria, 23 ottobre 2014 – “Non possiamo chiudere gli occhi di fronte ai gravi episodi di molestia e violenza sessuale di cui sono vittime innocenti giovani madri o ragazze poco più che ventenni, in prevalenza romene, nelle serre di Vittoria, in provincia di Ragusa”. E’ quanto dischiarano in una nota congiunta le senatrici del Pd Venera Padua delle commissioni Sanità e Bicamerale Infanzia, e Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, che hanno depositato su questo fenomeno un’interrogazione urgente, sottoscritta anche da altri 21 senatori del Pd, rivolta ai ministri dell’Interno e del Lavoro. “Come denunciato anche da una documentata inchiesta di un settimanale nazionale ma anche dai resoconti degli organi di stampa locali – sottolineano le senatrici nel testo parlamentare – nonostante i notevoli sforzi profusi da parroci locali, da iniziative sociali, come il “Solidal Transfer”, e da organizzazioni umanitarie come Emergency e Medici senza Frontiere, il fenomeno dello sfruttamento agricolo e sessuale delle donne nei luoghi di lavoro non è stato ancora, purtroppo, debellato. In particolare, secondo quanto riportato nelle cronache giornalistiche, nelle campagne agricole nei dintorni di Vittoria sarebbero molte le donne vittime di abusi sessuali da parte di alcuni “padroni”. A fronte di ciò, però, occorre sottolineare che non si può fare di tutta l’erba un fascio. E che sono molti gli imprenditori agricoli che operano nel pieno rispetto della legalità, valorizzando, anzi, le maestranze che agiscono per conto loro”. Le parlamentari aggiungono: “E’ chiaro, ad ogni modo, che, anche a fronte delle denunce raccolte, il fenomeno esiste. Per cui è doveroso che il governo si attivi con i mezzi e le strutture necessarie per contrastare in modo forte e deciso l’eventuale esistenza di situazioni di schiavismo sessuale nella provincia di Ragusa; per ripristinare la legalità e il rispetto della dignità umana nelle serre e nei campi agricoli in provincia di Ragusa, anche tramite le risorse del Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. Nell’interrogazione, inoltre, è spiegato ai ministri che “Vittoria è il più importante mercato d’Italia di prodotto confezionato e, pertanto, è forte la presenza di manodopera extracomunitaria. Tre anni fa, in tale zona (dove sono presenti circa 3.000 aziende agricole di piccola e media dimensione) risultavano regolarmente registrati 11.845 migranti, con una presenza di lavoratori impiegati nelle serre oscillante tra 15mila e 20mila unità”.

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