Acate. Arriva l’acqua della diga del Ragoleto

Redazione Due, Acate (Rg), 26 ottobre 2015.-  Alla presenza di numerose autorità, civili militari e religiose è stata consegnata alla città di Acate, da parte del Consorzio di Bonifica n.8 di Ragusa, questa mattina, in prossimità del pozzetto di allacciamento, a circa tre chilometri da Acate sulla SP per Chiaramonte, l’acqua proveniente dalla diga del Ragoleto. Un evento, quasi storico, che vede finalmente giungere a termine  e concretizzarsi un lungo iter avviato molti anni addietro. Alla suggestiva cerimonia era presente il direttore generale del Consorzio di Bonifica, Giovanni Cosentini il quale, dopo la benedizione dell’impianto da parte del parroco di Acate, don Giuseppe Raimondi ed il taglio del nastro da parte del sindaco della cittadina iblea, Francesco Raffo, ha consegnato, tramite il responsabile della sezione distaccata di Vittoria del Consorzio, Giovanni Fracanzino, l’apposita chiave che ha permesso ad alcuni operai del Consorzio di aprire la chiusa per permettere l’immissione dell’acqua della diga del Ragoleto nella condotta idrica di Acate. “Questo  momento storico- ha tenuto ad evidenziare il direttore generale Cosentini- è la somma dell’impegno e delle collaborazioni che noi abbiamo da tempo instaurato, come Consorzio di Bonifica, con le amministrazioni comunali e gli altri enti. In questa logica abbiamo sempre creduto di interagire con gli enti pubblici per mettere a disposizione, reciprocamente, risorse, esperienze e professionalità.” “Questa intesa con il Comune di Acate- ha continuato Cosentini- è qualcosa che va avanti già dal 2006. Con il sindaco Raffo, finalmente, si è intensificata questa azione di collaborazione ed oggi possiamo festeggiare un momento importante per Acate, rappresentato dal potenziamento di una condotta comunale di acqua che useranno per fini irrigui in quanto noi siamo tenuti, per legge, a tali forniture. Il Comune è una utenza di natura irrigua e quindi risparmierà, con questa acqua, sugli  usi di irrigazione del verde pubblico ed altro, con la possibilità di trasformarla, successivamente, in acqua potabile. Ciò accrescerà la possibilità per il Comune di poter dare un servizio più efficiente alla cittadinanza”. “In questo territorio- ha concluso il direttore generale- la realtà del Consorzio di Bonifica è una realtà seria, di eccellenza e questo ci viene riconosciuto in maniera unanime. Qui si fa agricoltura vera ed anche il territorio ed i rispettivi sindaci, quindi, sono, in un certo senso, nostri alleati nel capire che la ripresa dello sviluppo economico passa attraverso l’agricoltura, fondamentale volano della nostra economia. E nel fare agricoltura, il Consorzio di Bonifica è un elemento indispensabile, in quanto fornisce quel bene supremo che è l’acqua, attraverso la quale le aziende possono accrescere le loro colture e i loro bisogni. Inoltre la qualità dell’acqua che noi forniamo è ottima e consente a tante aziende, a livello industriale, di poter fare una agricoltura moderna, efficiente ed efficace”. Come già evidenziato nei giorni precedenti, anche, e soprattutto, per il sindaco di Acate, Francesco Raffo la consegna ufficiale dell’acqua della diga del Ragoleto alla cittadinanza di Acate è da considerarsi un evento storico, nonché, “una grande vittoria per l’amministrazione comunale”. “ Questo è un giorno importante per la storia di Acate- ha infatti evidenziato nel corso del suo breve intervento- questa pagina è scritta a due mani, il Comune di Acate ed il Consorzio di Bonifica. Questo evento storico non avrebbe mai potuto avere successo se non ci fosse stato l’impegno e la caparbia di noi amministratori ma soprattutto, se non ci fosse stata  la disponibilità e la collaborazione preziosa, intelligente e  fondamentale del Consorzio rappresentato dal dottor  Cosentini  che ha operato, come se fosse stato, non espressione del Consorzio ma, amministratore di Acate. Un ragusano che ha sposato la causa di Acate ed è diventato cittadino di Acate. Di questo gli siamo immensamente riconoscenti come siamo riconoscenti a coloro che hanno dato un preziosissimo contributo  dal punto di vista tecnico, giuridico ed amministrativo come, Giovanni Fracanzino, che ha dato l’anima per questo progetto, Pippo Monello, gli altri dirigenti, l’avvocato Gurrieri, l’ingegnere Arezzo e tutti i collaboratori e gli operai che hanno dato, con grande entusiasmo, una preziosissima collaborazione”. “Pertanto- ha concluso il sindaco Raffo- abbraccio e bacio Giovanni Cosentini per abbracciare simbolicamente tutto il Consorzio di Bonifica”. Visibilmente soddisfatto, per il risultato raggiunto, anche il responsabile della sezione distaccata di Vittoria del Consorzio, Giovanni Fracanzino. “Personalmente- ha tenuto a sottolineare- ho sempre pensato che la possibilità di collegare le reti e dare un contributo serio alla soluzione del problema idrico di Acate era possibile. Nel corso degli anni abbiamo progettato, abbiamo ottenuto accordi significativi, ma senza le dovute autorizzazioni di tipo regionale da parte dell’Eni come impiantistica, non sarebbe stato possibile nulla. Ora finalmente sono arrivate anche queste autorizzazioni e quindi abbiamo effettuato un collegamento che darà un grosso contributo a tutta la comunità acatese per le considerazioni ovvie che ci sono. Si tratta, infatti, di un acqua che consentirà un uso plurimo, un acqua che non ha la presenza di calcare, come quella che proviene dai pozzi artesiani, e non avrà una presenza eccessiva di sabbia mettendoci, quindi, nelle condizioni di renderla potabile”. Abbiamo fermamente creduto in questo progetto- continua Fracanzino- e questo è  solo il primo passo perché il lavoro che in questo periodo svolge il Consorzio di Bonifica n.8, ed in particolare la sede distaccata di Vittoria, é finalizzato anche a dare ulteriori opportunità ad altre aree del nostro territorio che vivono e soffrono la carenza idrica, come la contrada Bosco Grande. Sono delle zone che ormai vedono ridotte al lumicino le disponibilità idriche, pertanto  abbiamo già realizzato un apposito progetto che è stato presentato tramite l’assessorato regionale alla Comunità Europea. Attendiamo ora il finanziamento che consentirà di attingere direttamente dalla diga del Ragoleto per dare un grosso contributo ad un area di oltre 300 ettari nel nostro territorio e che potrebbe dare risposte significative a tante aziende che operano nella produzione di eccellenze”.DSC00480 DSC00483 DSC00485 DSC00487 DSC00490 DSC00492 DSC00493 DSC00498 DSC00503 DSC00504 DSC00508 DSC00510 DSC00512

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