Acate. “Dichiarato lo stato di calamità naturale”. Nota dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (Rg), 17 gennaio 2017.- L’Amministrazione Comunale, sempre particolarmente sensibile alle problematiche legate all’agricoltura, ha dichiarato lo stato di calamità naturale per le gelate verificatesi in queste ultime settimane, che hanno ulteriormente messo in ginocchio le nostre campagne e le nostre aziende. Chiediamo al Sindaco, sempre presente quando l’Agricoltura lo chiama all’appello: “Tenuto conto delle esperienze del passato, è una dichiarazione che ancora ha un senso”? “Non è una dichiarazione rituale o ipocrita. E’ un atto politico importante-sottolinea il Sindaco di Acate, Prof. Francesco Raffo- Sappiamo quali sono i problemi, le difficoltà e le distanze che ci separano dal governo Nazionale ed Europeo. Sappiamo che l’Agricoltura del Sud Italia e, soprattutto, della Sicilia non è nell’agenda dell’Europa, se guardiamo attentamente alle scelte fatte negli ultimi anni. Conosciamo tutti il Patto del Mediterraneo, dell’Euro-Mediterraneo, del Marocco. E, dulcis in fundo, lo sciagurato Embargo alla Russia, mercato privilegiato della Sicilia e capace di assorbire più del 50% delle nostre produzioni agro-alimentari. Di questa sudditanza ai Padroni dell’Europa nessuno vuole parlare e nemmeno della incapacità di elaborare una politica agricola rispettosa delle nostre aziende, le prime al mondo per produzioni agroalimentari e vitivinicole. Questi sono i temi che dovranno dominare la prossima competizione elettorale regionale. Basta col cappello in mano, basta stare a guardare, aspettando che la Provvidenza ci risolva i problemi. La Sicilia, i deputati regionali, italiani ed europei debbono puntare i piedi e dare conto e ragione a chi da anni dalla mattina alla sera quando piove o c’è il gelo lavora, creando a sua volta lavoro e ricchezza per tutti. Sappiamo che il lavoro non si crea con Leggi e Decreti, ma sappiamo che leggi e Decreti posso ucciderlo.Il mio pensiero va agli amici del Movimento Riscatto, Altra Agricoltura, Comitato No Aste e Donne per l’Agricoltura che combattono come leoni e dalla Piazza Crispi di Vittoria invitano la Politica a non volgere lo sguardo dall’altra parte e fermare la mano del Boia. Sappiamo che la loro e la nostra battaglia è dura, difficile, a volte solitaria, ma proprio per questo non possiamo mollare. Abbiamo fatto tanti incontri, manifestazioni con risultati deludenti. Ma qui la posta in gioco sono la Libertà e la Vita delle nostre Comunità, Beni non negoziabili e per i quali abbiamo l’obbligo di non arrenderci. Ma tutto il Sud deve insorgere e rifiutare la resa. I nostri amici dal gazebo e dalla serra di una Piazza, sfidando la pioggia e il gelo, ci ricordano che la crisi del comparto agricolo è grave (da anni vendite sottocosto, la virosi e le recenti gelate), ma le nostre aziende hanno garantito più del 7% del PIL e le produzioni agroalimentari e vitivinicole sono tra le più apprezzate al mondo, segno di vitalità e intelligenza dei nostri imprenditori, che non chiedono miracoli ma risposte serie e responsabili. Questi temi debbono essere i punti salienti del programma delle imminenti elezioni regionali. Il nostro- conclude il Sindaco Raffo- non può né deve essere solo un gesto di solidarietà, un atto moralmente corretto, ma un energico e responsabile monito a chi ha deciso per noi il nostro destino. E un totale ed indiscutibile appoggio agli amici e ai Movimenti in difesa della nostra terra e della nostra agricoltura”.

L’Amministrazione Comunale

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