Acate. “Digito ergo sum”. Nota dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (RG), 8 maggio 2017.- Acate è la prima città  della Sicilia, e forse d’Italia, ad avere  abbracciato il progetto “Attenti al Lupo” del Dott. G. Raffa e proclamata “Prima città antibulismo d’Italia”. Il Bullismo, o meglio dire i bullismi, è stato il suggestivo tema di una recente conferenza programmatica tenutasi presso l’I.T.C. “E. Fermi” di Vittoria. Sono stati invitati il Sindaco di Acate, prof. Francesco Raffo, e il Delegato alla Cultura, dott. Salvatore Stornello. “In quanto Sindaco della prima città antibullismo non potevo non accettare l’invito del Preside e del Dott. Raffa. Egli, noto pedagogista, studioso e ricercatore, saggista pedagogico, da anni con intelligenza e passione porta in giro nelle scuole e nei convegni la cultura  della tolleranza, della pace, della  condivisione dei valori, della solidarietà e del rispetto della persona in quanto tale. Ed io da tempo seguo i suoi passi. La presenza dell’illustre Dott. Luca Bernardo, primario del Primo Ambulatorio Antibullismo del Fatebenefratelli di Milano, era anche una occasione da non perdere. Ho preso parte all’incontro non solo come rappresentante dell’Amministrazione Comunale, ma anche come uomo di cultura impegnato per 4 decenni nelle scuole, e dare un modesto contributo. Il tema della conferenza è indubbiamente affascinante: “Digito ergo sum”. Io ho espresso ai Giovani e ai Relatori un pensiero estremamente semplice: Cartesio è partito dal “Dubito” per passare al “Cogito” e affermare il “Sum”, cioè l’esistenza inconfutabile della nostra esistenza. Cioè siamo capaci di dubitare di tutto, ma questo processo cognitivo ci dice che sicuramente pensiamo ed, ergo, esistiamo per il solo fatto che dubitiamo. Cartesio, dubitando di ogni cosa, è passato al “Cogito” ed  ha affermato il “Sum”, cioè la nostra inconfutabile esistenza nella sua essenza cognitiva. Così ha fondato il Razionalismo e la Filosofia moderna. Oggi siamo nell’era della digitalizzazione e si è passati dal Cogito al Digito. Con quali conseguenze? Quali problemi sta creando l’autismo tecnologico? Quali ricadute sui nostri processi cognitivi? Ho fatto notare ai ragazzi, pertanto, come, a mio avviso, il Digito abbia non solo cancellato il cogito ma anche il Sum, ovvero  l’essere, l’uomo,  i suoi valori, la sua essenza. Ormai tutto si sta riducendo ad un freddo dialogo con un computer e con un interlocutore che non  esiste, o anonimo, che sta “dall’altra parte” e che, probabilmente, potrebbe essere un cretino, un nemico o un vigliacco. Quindi, concludendo, ho esortato i ragazzi a fare in modo che il Digito  si coniughi con il Cogito, per ridare priorità al Sum, alla  nostra essenza, al nostro essere,  che nella deriva valoriale della società globalizzata e con la morte dei pochi ma autentici valori fondanti del nostro essere comunità, sta perdendo senso e significato, condannandoci ad un esasperato individualismo e ad una drammatica e globale solitudine”.

L’Amministrazione Comunale

 

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