Acate, emergenza rifiuti. La CGIL chiede l’indizione di una nuova gara di appalto

A pochi giorni dal nostro servizio sulla situazione di “emergenza rifiuti”  che sta vivendo il Comune di Acate, anche la CGIL provinciale interviene sulla vicenda. 

Con una nota inviata al Sindaco di Acate e agli Enti Istituzionalmente preposti, a firma del segretario provinciale, Giovanni Lattuca, la CGIL chiede l’indizione di una nuova gara d’ appalto per la gestione dei rifiuti, considerato che tra un mese scadrà l’attuale ordinanza sindacale in vigore e un incontro finalizzato, ai sensi dell’Accordi Quadro Regionale, a concertare le ore di lavoro e il numero del personale da impiegare.

“Ad oggi – si legge nella nota  – ci ritroviamo nel Comune di Acate un’Impresa ecologica, la MECO.GEST di Gela, che svolge soltanto la raccolta e il trasporto dei rifiuti (lo spazzamento e altri servizi esternalizzati ad altri soggetti privati che secondo noi non sono in condizione di poter operare per diversi motivi) in regime di ordinanza sindacale di 6 mesi, con scadenza il prossimo 13 settembre 2017″. 

La CGIL ricorda inoltre che il Comune di Acate, anni fa, aveva presentato a Palermo, il piano di intervento ARO con la gestione in house (l’unico della Sicilia ad essere presentato e approvato):“Tra quasi un mese  – continua la nota – scadrà l’ordinanza sindacale, pertanto questa organizzazione sindacale chiede di portare nuovamente a Palermo il piano ARO per farlo modificare (da gestione in house a gestione privata), considerato da noi irrealizzabile sia per la parte economica che per la complessità del progetto stesso”.

Secondo la CGIL è inoltre necessario che il Comune provveda all’indizione di un nuovo bando per l’appalto: “Altresì si chiede – si  conclude la nota –  di non emettere un’altra ordinanza sindacale contingibile ed urgente, ma di attivarsi fin da subito a bandire una gara , almeno di 6 mesi + 6 mesi , nelle more che venga modificato il piano ARO a Palermo”. 

 

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