Acate. “Grazie ad un gruppo di giovani volontari il Cimitero tornerà ad essere un luogo dignitoso”. Comunicato dell’amministrazione comunale. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 14 settembre 2016.- “Oggi questo luogo sacro, il Camposanto di Acate, diventa il simbolo della solidarietà e della collaborazione. Con la consegna simbolica a Giuseppe Stornello, delegato alle Politiche Ambientali ed ai Beni Culturali,  ed ai suoi giovanissimi volontari, “I Discepoli di Zarathustra”, splendidi ragazzi che, in nome dell’amore disinteressato per la cultura e per l’ambiente, hanno offerto la propria disponibilità, ritornerà ad essere, infatti, un luogo dignitoso”. Con queste parole il sindaco, professore Francesco Raffo, ha spiegato il significato altamente umanitario e religioso della suggestiva cerimonia di consegna simbolica del Camposanto, che si è tenuta nel piazzale antistante il luogo sacro. “I Discepoli di Zarathustra” cureranno l’aspetto ambientale, il verde, la pulizia dei viali e l’igiene, per fare della dimora eterna il salotto delle anime defunte. “Il nostro impegno, ha sottolineato il primo cittadino, insieme a Giuseppe Stornello, al suo gruppo di volontari, al delegato alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura, Salvatore Stornello ed ai responsabili comunali dei Servizi Cimiteriali dell’Ufficio Tecnico, sarà rivolto anche agli spazi destinati alle sepolture comuni, a quelle delle persone in difficoltà e degli stranieri. Queste aree verranno curate con uguale impegno e dedizione, perché i morti sono tutti uguali e tutti hanno pari dignità”. Nel suo breve intervento, il sindaco Raffo ha sempre preferito usare il termine “Camposanto”, invece che “cimitero”, per una ragione ben precisa.“Mi piace parlare di Camposanto- ha sottolineato- come tradizionalmente abbiamo sempre chiamato il cimitero, perché in base alla nostra storia, alle nostre tradizioni, alle nostre convinzioni religiose sappiamo che in questo luogo sacro risiede la parte più nobile di noi, ovvero i nostri padri, i nostri nonni e, quindi, anche la nostra storia”. “Pertanto, per una grande forma di rispetto verso il luogo in cui ci troviamo e consapevole del fatto che avrebbe meritato molta più attenzione – ha concluso il sindaco Raffo- voglio evitare qualsiasi tipo di polemica e continuare nella nostra politica del “fare”. Nei momenti di particolare crisi, viene fuori la parte più nobile di noi stessi per il bene della nostra comunità. Stiamo puntando sulla solidarietà e sul volontariato di questi nostri giovani, che con semplici gesti simbolici si offrono come porta voci del valore di ogni singolo cittadino”. 

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