Acate. “La crisi e l’invito al suo superamento in un Convegno di Studi presso il Castello dei Principi di Biscari”. A cura della dottoressa Alessia Vacante.

Redazione Due, Acate (Rg) 17 ottobre 2015.- Sabato 30 settembre 2015, presso il Castello dei Principi di Biscari in Acate, si è svolto il Convegno di studi intitolato Dal dissesto alla ricostruzione, dalla crisi alla ripresa, dalla negazione all’affermazione e alla difesa del valore dell’uomo e della vita. L’evento, ideato e mirabilmente organizzato dal Prof. Orazio Sansone, il quale ancora una volta ha mostrato il suo impegno e la sua sensibilità per gli studi intorno all’essere umano, ha avuto come obiettivo l’esplorazione del concetto di “crisi” da più punti d’osservazione. Dopo aver introdotto i lavori con un corposo excursus sui molteplici aspetti della vita umana coinvolti nell’idea di crisi e nella prospettiva del suo superamento, il Prof. Sansone ha moderato il dibattito fra gli studiosi intervenuti. Estremamente profondo, critico e colmo di spunti di riflessione l’intervento del Prof. Don Mario Cascone, docente di Teologia Morale, che ha invitato il pubblico a riflettere soprattutto sui criteri della scelta e della responsabilità, i quali dovrebbero orientare l’esistenza quotidiana degli individui che intendono vivere in una condizione realmente degna d’essere definita come “umana”.  Attraverso interessanti letture di filosofi e studiosi di bioetica quali, ad esempio, Jürgen Habermas e Hugo Engelhardt, don Mario Cascone ha destato la sensibilità del pubblico invitando a riflettere su come l’assunzione di responsabilità e l’orientamento delle decisioni individuali e politico-sociali in ossequio a una completa adesione alla vita, siano le uniche prospettive in grado di redimere l’essere umano dalla condizione di paralisi e di negatività in cui tutte le forme di crisi relegano inevitabilmente. Degne di notevole interesse sono state anche le osservazioni offerte dalla Prof.ssa Tullia Giardina, docente di Lettere e Dottore di Ricerca, la quale ha esplorato il concetto di crisi dal punto di vista storico. La studiosa ha invitato fermamente a evitare di assumere, nei confronti della precarietà del mondo contemporaneo, un atteggiamento di rassegnazione o di sconfitta. Mettendo al bando l’idea che la storia abbia corsi e ricorsi continui e che, pertanto, “la crisi” ritorni ciclicamente identica a se stessa in maniera quasi inevitabile (se non perfino, pericolosamente, necessaria), occorre piuttosto tentare di comprendere razionalmente cause e conseguenze delle condizioni storiche attuali per cercare di elaborare le strategie che possono indirizzare, di volta in volta, verso il superamento di ogni difficoltà. La parola è poi passata alla Dott.ssa Alessia Vacante, laureata in Scienze Filosofiche, la quale ha focalizzato l’attenzione sull’etimologia del termine “crisi”, cercando di rinvenire in esso significati meno noti e validi anche dal punto di vista filosofico nonché umano. Insistendo sulla polivocità del termine greco Krìsis, la dottoressa ne ha evidenziato tre significati fondamentali: valutazione,  giudizio, scelta. Da qui ha pertanto richiamato l’attenzione sulla condizione di attività che implicano questi concetti, in opposizione alla condizione di passività e inibizione dell’azione che, invece, la crisi ha indotto negli individui. Per operare delle scelte consapevoli, dunque, l’essere umano necessita di interrogarsi su cosa egli stesso sia: domanda a cui la dottoressa suggerisce di rispondere considerando l’individuo come essere corpomentale, ossia dotato di una dimensione corporea-emotiva e di una razionale sempre indissociabili ed entrambe costitutivamente umane. Il convegno ha poi visto la gradevole partecipazione del Prof. Francesco Lantino, fotografo e docente, e del Dott. Gino Casì, esperto in politica economica e finanziaria, che con i loro interventi hanno sapientemente intrecciato l’analisi economico-politica del mondo contemporaneo con osservazioni, parallelismi e confronti rispetto alla crisi del 1929 e il piano di riforme allora promosso dal presidente degli Stati Uniti d’America, Franklin Delano Roosevelt, note come New Deal. Travolgenti e dense di storia ed emozione le fotografie mostrate dal Prof. Francesco Lantino a conclusione dell’evento, che con la loro forza espressiva hanno contribuito a regalare al pubblico altri innumerevoli motivi di riflessione.

 

 

Print Friendly, PDF & Email