Acate. Presentato al Castello il nuovo volume dei ricercatori Giannazzo e Di Prima: “Dalla Medicina Quantistica al Dna Quantico”.

Redazione Due, Acate (Rg), 19 dicembre 2016.- Evento di risalto al Castello dei Principi di Biscari di Acate. Sabato 17 dicembre, infatti, è stato presentato al pubblico il nuovo volume sulla Biorisonanza, dal titolo: “Dalla Medicina Quantistica al Dna Quantico”, edito dai professori Edilio Giannazzo e Giuseppina Di Prima. L’evento, programmato dal Delegato alla Cultura, Salvatore Stornello, ha visto la partecipazione di un pubblico qualificato oltre alla presenza del sindaco di Acate, Francesco Raffo e dell’assessore comunale ai Servizi Sociali Isaura Amatucci. L’opera dei due docenti affronta con semplicità un argomento complesso e apparentemente arduo da comprendere ai più, ma proprio la bravura degli autori lo rende affascinante e facilmente comprensibile. Edilio Giannazzo, Fisico elettronico e professore di biofisica e Giuseppina Di Primo, medico-chirurgo, odontoiatra ed esperta di omeopatia e omotossicologia, hanno il merito di trasmettere al lettore medio elementi di fisica quantistica e medicina molto delicati, trasformandoli in qualcosa alla portata di tutti. “I dati che riportiamo nel libro- hanno tenuto a sottolineare i due autori-fanno riferimento alla nostra esperienza di verifica sulla realtà funzionale di queste due metodiche e sulla possibilità della memorizzazione di onde elettromagnetiche in particolari liquidi. Recentemente i ricercatori Carlo Ventura docente dell’università di Bologna ed il fisico James Gimzewski dell’Università di Los Angeles in California, hanno rilevato onde di bassa frequenza definite, “il suono della vita” emesse dal DNA e il prof. L. Montagner studiando diluizioni di frazioni di DNA ha rilevato onde elettromagnetiche di bassa frequenza di cui ne ha studiato gli spettri di emissione e, in ultimo, la recente sperimentazione sulle memorie molecolari, che ha permesso a N. Guldman e E. Bimey di memorizzare, in basi molecolari, dei file complessi, premesse per la reale realizzazione di sistemi informatici rivoluzionari sintetizzati nella teoria del DNA Computing”. “Da queste premesse- hanno concluso i due ricercatori- dai risultati delle nostre ricerche, dalla struttura del DNA, dalle relazioni dei geni con le diverse strutture organiche del nostro sistema anatomo- biologico e le nuove ricerche sul DNA Computing, siamo portati a formulare una nuova teoria sulle interazioni genetiche del DNA, assimilabili ad una specifica organizzazione informazionale, che ci permette di immaginare, come così complesse funzionalità biologiche siano trascritte sotto forma di software informatico nei singoli geni del DNA e pertanto definire il DNA quantico”.

 

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