Addio a Bud Spencer: Un’icona di intere generazioni vola in cielo

Ieri pomeriggio si è spento a 86 anni, nella completa serenità familiare, Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer, mito di intere generazioni. La sua ultima frase prima di chiudere gli occhi è stato un semplice “grazie”. Ad annunciare la notizia il figlio Carlo Pedersoli: “Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata ‘grazie”.
E’ stato l’icona dell’Italia degli “spaghetti western” insieme all’inseparabile amico Terence Hill ma il nostro “omone barbuto”, ad oggi ci verrebbe da definirlo il “nonno barbuto dell’Italia”, è stato anche campione di nuoto con la nazionale italiana alle olimpiadi di Helsinki del ’52 e Melbourne del ’56.
Bud qualche anno fa scherzosamente affermava che “Quando il Padreterno mi chiamerà, voglio andare a vedere che cosa succede. Perché se non succede niente, m’incazzo. M’hai fatto alzare ogni mattina per ottantasette anni per non andare, alla fine, da nessuna parte? Io, di fronte a tante cose enormi che non comprendiamo, mi posso attaccare solo a lui. E sperare che quando mi chiamerà, mi si chiarirà tutto. Perché oggi, mi dia retta, non si capisce proprio più niente“.
Noi di Italreport lo ricordiamo con la famosa “canzone” al teatro che intere generazioni hanno “arrangiato” in qualsiasi posto, alle gite scolastiche e ovunque ci fosse un gruppetto di uomini e donne presi dalla gioia e voglia di ridere:

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