Ambiente: a Malta si è svolto il primo meeting dedicato all’economia circolare

Un confronto al centro del Mediterraneo per parlare di economia circolare, nuovo obiettivo dell’Europa. Il meeting si è svolto a Malta alla presenza dei delegati dello Svimed Ragusa e dell’Unione degli Iblei.

Svimed Ragusa e l’Unione degli Iblei (Sortino, Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Ferla, Cassaro, Buccheri) hanno preso parte a Malta al primo meeting internazionale dedicato all’economia circolare, nuovo obiettivo programmato dall’Europea. Le delegazioni sono intervenite in quanto partner del progetto “CENSE – Economia Circolare da Nord a Sud Europa: nuovi percorsi di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali”. Il progetto ha lo scopo di creare un partenariato transnazionale di municipalità e associazioni senza scopo di lucro che operano insieme sul tema dell’ambiente e dell’economia circolare per condividere la roadmap verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse e il piano d’azione per l’eco innovazione testo a creare e consolidare un network di soggetti pubblici e privati per stabilire e rafforzare la cooperazione internazionale tra città del Nord e del Sud Europa, favorendo la partecipazione civica sui temi inerenti l’economia circolare europea e lo sviluppo sostenibile. Per lo Svimed al meeting di Malta sono intervenuti il presidente Giovanni Iacono e i componenti Emilia Arrabito e Barbara Sarnari mentre per l’Unione degli Iblei hanno preso parte Emanuele Tringali vicepresidente dell’Unione; per l’Ats “Obiettivo Zero” l’assessore del Comune di Floridia, Claudia Faraci e il consulente all’ambiente Emma Schembari. Sono numerosi i partner del progetto, per l’Italia c’è Svimed Ragusa e l’Unione degli Iblei, per Malta c’è Local council association, per la Croazia c’è Varazdin Municipality, per la Svezia c’è Vaxjo Municipality, per l’Olanda c’è Municipality of Peel en Mas, per la Grecia c’è Efxini Poli (consorzio di oltre 25 Comuni), per la Romania c’è Godeni Mountain Community. Tutti i partner coinvolti apporteranno le proprie esperienze in termini di buone pratiche sulle politiche che mirano alla riduzione dei rifiuti e al riuso, ma anche sulla gestione ottimale delle risorse idriche e sull’efficienza energetica, senza tralasciare temi importanti come il green jobs e la comunicazione ambientale. Fra gli esempi di buone pratiche presentate dall’Unione degli Iblei, l’Aro ambiente di raccolta ottimale costituita fra i sei comuni dell’Unione, anche il Paes congiunto redatto dall’Ats “Obiettivo Zero” fra cui il Comune di Floridia, l’ecopunto B.E.L.L.O ed il compostaggio di comunità del Comune di Ferla. Svimed Ragusa ha presentato anche l’esperienza di cooperazione internazionale con i progetti europei sulla gestione sostenibile dei rifiuti, delle risorse idriche e dell’efficientamento energetico. Continua dunque l’impegno delle comunità locali per il rafforzamento di un’Europa dei cittadini.

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