Antichi mestieri da salvaguardare: parte da Comiso progetto nazionale della Fiam

Comiso, 21 dicembre 2015 – La neonata Federazione italiana arti e mestieri, costituita per salvaguardare i lavori di un tempo, quelli che rischiano definitivamente di scomparire e che però da sempre hanno rappresentato un punto di riferimento per l’economia del Belpaese, ha scelto Comiso per tenere il primo convegno nazionale. Lo ha detto chiaramente il presidente Fiam Carlo Veronesi dando il via all’appuntamento dal titolo “L’arte equestre, l’amore per la terra nelle opere di Salvatore Fiume”, tenutosi sabato scorso nella sede del liceo artistico statale dell’Isiss Giosuè Carducci. Ma perché proprio Fiume? “A Comiso, nel 1907 – ha spiegato Veronesi – è nata la scuola d’arte e mestieri poi diventato istituto d’arte e oggi liceo artistico. Stiamo quindi parlando di oltre cento anni di storia che hanno visto tra i banchi di questa istituzione oltre trecento artisti, famosi a livello nazionale e internazionale. Di certo, tra i più rappresentativi possiamo annoverare Salvatore Fiume, a cui non a caso è stato intitolato l’istituto, che si può ritenere di fondamentale importanza sia per la scuola d’arte sia per la città di Comiso”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Ippos, presieduta da Giombattista Novelli, è stata pure caratterizzata dalla presentazione di un documentario che racconta la storia della valle dell’Ippari. Documentario montato da Alessandro Pellegrino, con voce narrante dell’attore Peppe Cucinotta, su testi dello stesso Novelli e del naturalista Gianni Insacco del museo di storia naturale di Comiso. E’ stato uno degli associati della Ippos, Gianni Cassarino, cultore di storia e tradizioni locali, ad annunciare che l’associazione, per rendere omaggio al maestro Fiume, ricordandone il passaggio all’istituto d’arte, ha lanciato un concorso rivolto a giovani artisti dal titolo “Futurartista”. L’obiettivo è incentivare l’estro, l’arte e l’artigianalità dei giovani i quali potranno aggiudicarsi una borsa di studio. Possono partecipare al premio tutti gli studenti del liceo artistico. L’appuntamento è poi proseguito con la relazione di Tiziano Virginio Toffolo, direttore di www.siciliaexcellence.eu, che ha puntato il dito sulla necessità di conoscere al meglio le proprie eccellenze al fine di promuovere il territorio. L’attenzione si è poi concentrata tutta su Salvatore Fiume e sulla particolarità delle sue opere in cui ricorre l’arte equestre. E’ stato precisato, altresì, che il presidente della Fiam, Carlo Veronesi, può essere considerato come l’ultimo dei butteri. Grazie alla sua attività promozionale, alla collaborazione con il Coni, con il programma Rai Linea Verde, con Fiera Cavalli Verona, Veronesi è riuscito a promuovere questa specialità dell’arte equestre presente nella Maremma Toscana. “Dobbiamo ringraziare – ha affermato al termine il presidente Novelli – tutti coloro che ci hanno dato una mano per realizzare questo appuntamento. La salvaguardia degli antichi mestieri è un aspetto fondamentale non solo per la memoria ma anche e soprattutto per fare rivivere le dimensioni lavorative di un tempo che hanno molto da insegnarci, pure al giorno d’oggi”.

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