Armando Aulicino descrive il nuovo sistema elettorale per le elezioni comunali

Armando Aulicino è una Personalità del mondo politico-sindacale che fatto parecchie esperienze nelle istituzioni. Ecco come si autodescrive sulla sua pagina Facebook:
Armando Aulicino, nato nel 1951 a Lascari (PA), vive a Palermo.
Laureato e abilitato in Matematica, è docente di scuola superiore.

Dal 1966 al 1994 è stato impegnato nel sindacato siciliano fino a ricoprire la carica di Segretario regionale della Cisl Sicilia.

Dal ’94 è in politica, è stato deputato regionale nella XII (1996 – 2001) e XIV (2006 -2007) legislatura.
Tra gli incarichi ricoperti, quelli di Presidente della Commissione speciale per la riforma burocratica in Sicilia, Segretario della II commissione legislativa “Bilancio e finanze”, componente della commissione “Affari istituzionali” e componente della commissione “Cultura, formazione e lavoro”.

Dal ’96 al 2000 è stato presidente del Cdu palermitano, poi Segretario provinciale del Ccd e infine commissario provinciale del Cdu.
Dal Agosto 2008 Assessore della Provincia Regionale di Palermo.
Nell’autunno 2010 si dimette da assessore provinciale e lascia l’MPA.
A novembre 2011, considerando esaurito l’esperimento autonomista di “Sicilia Vera”, dopo quattro anni di esperienze autonomiste, aderisce all’UDC di Pierferdinando Casini.

A luglio 2012 viene chiamato a far parte della Direzione regionale dell’UDC Sicilia.
A settembre 2012 accetta di candidarsi nelle liste UDC per le elezioni regionali del 28 ottobre 2012.

Armando in questa nota descrive come si articolerà il nuovo sistema elettorale per le elezioni comunali:

Nuovo sistema elettorale per le prossime elezioni comunali

Cambiano le regole per le prossime elezioni comunali. Novità per la nomina
dei sindaci e dei consiglieri siciliani.

Tra le novità previste vi sarà la reintroduzione dell’effetto trascinamento
e il voto disgiunto. Si avrà la possibilità di votare allo stesso tempo
per una lista e per un candidato sindaco, non collegati tra loro.
Esprimendo una preferenza per una lista ma non per il sindaco, il voto va
comunque al sindaco di quella lista. Se due candidati a sindaco riportano
lo stesso numero di voti a primo turno, a decretare la vittoria sono i
voti delle liste collegate o, in ultima istanza, la più giovane età. Per
vincere, il candidato sindaco deve ottenere almeno il 40% delle
preferenze, altrimenti si va al ballottaggio. In caso di parità dei voti,
al ballottaggio vince il più anziano.

Un’altra novità è il voto di genere. In ogni lista di 40 candidati dovranno
esserci almeno 14 presenze femminili. In questo modo assistiamo
all’incremento delle donne nelle liste comunali. Inoltre, l’elettore può
esprimere due preferenze, che devono però essere per un uomo e per una
donna; in caso non si voti secondo questa regola viene resa nulla la
seconda preferenza. Una lista deve raggiungere almeno il 5% per ottenere i
seggi in Consiglio comunale.

Il sindaco che vince al primo turno ottiene il premio (cioè il 60% dei
seggi, quindi 24 consiglieri), solo se le sue liste hanno preso il 40%. Al
ballottaggio, il sindaco vincente ottiene comunque il premio a meno che le
altre liste coalizzate non abbiano almeno il 50% dei consensi. Al calcolo
della soglia del premio, concorrono solo le liste che hanno superato il
5%. Un seggio va di diritto al miglior candidato sconfitto che ottiene
almeno il 20% delle preferenze.

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