Assegnato a Moncef Ben Moussa il Premio Internazionale “Custodi Della Bellezza”

Sarà Moncef Ben Moussa, conservatore e direttore del Bardo National Museum di Tunisi, teatro il 18 marzo 2015 del barbaro attentato terroristico da parte dell’ISIS, a ricevere il premio Custodi della Bellezza, a Casa Cuseni il prossimo 4 giugno.

Il premio “Custodi della Bellezza” è dedicato alla memoria di Khaled al-Asaad, trucidato per difendere la storia, l’arte e l’identità del suo paese.

L’iniziativa ideata da NaxosLegge e dalla prestigiosa Casa Museo Cuseni, trova il plauso dell’Associazione Nazionale delle Case della Memoria, che riunisce le abitazioni-museo appartenute a celebri personaggi.

Il nome è stato svelato dall’archeologo Sebastiano Tusa, a Taormina, durante la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del premio, tenutasi nei giorni scorsi.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Francesco Spadaro, direttore di Casa Cuseni, presidente della giuria del Premio; Mario D’Agostino, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Taormina; il direttore artistico di NaxosLegge Fulvia Toscano, membro del Comitato scientifico di Casa Cuseni e componente della giuria; la scrittice Marinella Fiume, membro del comitato scientifico di Casa Cuseni e componente della giuria del premio; Paolo Patanè, direttore generale CUNES (coordinamento Comuni Unesco della Sicilia); Giuseppe Nuccio Iacono, museologo, coordinatore regionale del circuito delle Case della Memoria e componente della giuria; Sebastiano Tusa, archeologo e soprintendente del mare e l’archeologa Maria Grazia Vanaria del Parco archeologico di Naxos e Taormina.

“Con questa iniziativa, Casa Cuseni – afferma  Giuseppe Nuccio Iacono coordinatore per la Sicilia delle Case della memoria- non è solo un luogo privilegiato dalle arti, dove si tutela e si conserva la Bellezza ma, diventa un simbolo al centro del mondo mediterraneo’, da sempre crogiuolo di arti e crocevia di culture. Casa Cuseni diventa di fatto Ambasciatrice di un messaggio culturale dall’altissimo valore universale. Da questa Casa della Memoria dove la Cultura e la Bellezza si rivela, si rigenera e si esprime ai posteri, il nome del premiato Moncef Ben Moussa, rappresenta un nome di speranza e di progresso culturale”.

“L’idea di questo Premio – spiegano Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – si sposa perfettamente con la filosofia delle attività promosse dalla nostra associazione. Custodire la Bellezza è difendere l’Arte, difendere la Cultura, difendere il Futuro”.

Moncef Ben Moussa, parlando del Bardo National Museum di Tunisi, ha affermato: “Il museo è stato attaccato perché è il simbolo della storia millenaria della Tunisia fondata su apertura, tolleranza, interscambio culturale. L’estremismo e il terrorismo approfitta di due cose per estendersi: l’incertezza e l’ignoranza. La nostra unica arma è la cultura e l’educazione per poter lottare pacificamente”. 

“Per preservare il valore e la memoria della Bellezza  – ha aggiunto l’archeologo Sebastiano Tusa – e a monito rivolto a tutte le genti, il direttore del Bardo di Tunisi ha deciso di ripristinare le vetrine danneggiate dagli spari ma di lasciare in alcuni punti precisi delle sale i segni delle pallottole”.

Un vero monito per incitare tutti alla riflessione che porti tutti a diventare dei “custodi della Bellezza”.

Print Friendly, PDF & Email