Associazione Antiracket e Antiusura, firmato protocollo d’intesa con la CNA di Ragusa

Firmato, questa mattina, presso la sede dell’Associazione Ragusana Antiracket e Antiusura, a Ragusa Ibla, un protocollo d’intesa tra l’associazione e la CNA territoriale del comune capoluogo.

Obiettivo del protocollo garantire sostegno alle imprese che operano nel territorio comunale e che in quanto vittime di estorsione e/o usura, decidono di denunciare tali fatti criminosi alle autorità competenti.

“La CNA di Ragusa – spiega il presidente Giorgio Biazzo – con questa stipula vuole dare un primo importante segnale alle imprese aderenti all’associazione. Attraverso questo protocollo intendiamo fornire un sostegno concreto a tutti i gli associati che, vittime di questi reati, decidono di denunciare, riconoscendo lo sgravio totale degli oneri e degli adempimenti associativi inerenti il periodo di riferimento”.

“Il nostro intento è quello di dare un segnale forte – aggiunge Antonella Caldarera, responsabile della CNA territoriale – alle imprese aderenti e non in linea con quanto già fatto in passato quando, l’allora Presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Gianfranco Motta, già segretario provinciale della CNA, istituì, in seno alla CCIAA, un’associazione antiracket”.

Si avvia così un primo passo in direzione di quelle tanto auspicate sinergie necessarie a garantire sul territorio un sostegno concreto.

“Le associazioni Antiracket e Antiusura – afferma Paolo Caligiore, dirigente regionale FAI – senza il sostegno delle associazioni di categorie e di un’apertura al dialogo con le forze dell’ordine che operano sul territorio di riferimento non possono fare molto. Ecco perché il nostro appello va anche a quest’ultime affinché, laddove dovessero presentarsi soggetti che decidono autonomamente di denunciare, di informarci al fine di poterli sostenere e aiutare lungo il percorso”.

Per il presidente dell’Associazione ragusana Antiracket e Antiusura, Giuseppe Cabibbo, la speranza è che questo primo passo possa essere uno stimolo, sia per le altre associazioni di categoria che per singoli cittadini, ad aderire all’associazione. “Abbiamo già avviato il dialogo con la Confcommercio – dice – e stiamo registrando l’adesione di singoli cittadini e liberi professionisti che hanno deciso di apportare il loro contributo nella lotta a questi reati. Il nostro obiettivo è garantire la presenza di un’economia sana”.

Il presidente Cabibbo lancia poi un appello anche agli imprenditori che operano nel versante modicano:” Siamo disponibili ad accogliere le richieste di aiuto e di sostegno che provengono dai commercianti, a Modica si sta lavorando per l’apertura di un’associazione, nell’attesa mettiamo a disposizione la nostra consulenza”.

“Per poter accedere alla misura di sostegno prevista dalla stipula dell’accordo – spiega infine Paolo Pricone, responsabile dello sportello – il beneficiario dovrà presentare denuncia alle autorità competenti, ottenere lo status di vittima di estorsione e/o usura dall’autorità competente e procedere al pagamento delle somme spettanti agli operai, ai collaboratori, quale accantonamento di retribuzione differita, utilizzando le somme ricevute a titolo di risarcimento del danno ex legge n.44/99 e/o legge n° 108/96 oppure attraverso capitali propri, laddove disponibili”.

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