Aste giudiziare, la mobilitazione non si ferma

rino durante, Vittoria, 12 giugno 2015 – Un comunicato ‘ stato diramato nella mattinata odierna da Mda, Forconi,  Tavolo verde Sicilia iblea, Fabi e Associazione nazionale consumatori. L’argomento riguarda le tanto discusse Aste giudiziare. Qui di seguito il testo integrale della nota. -Vittoria, diventata tristemente “simbolo” per la vicenda Guarascio,  dice no alle incursioni, ormai sistemiche, di gruppi,  cordate  affaristiche e di colletti bianchi nelle aste giudiziarie. 
Dice no anche alla attuale metodologia di vendita per lotti dei crediti di sofferenza da parte degli Istituti bancari. Su questo argomento, da Vittoria, partirà forte e chiara, una richiesta perché il Governo intervenga e assuma una posizione a difesa dei più deboli. -In questa direzione, l’incontro di ieri sera 11 giugno presso la sede di MDA, sullo scottante e inquietante argomento: aste giudiziarie. All’incontro hanno preso parte: il Segretario della FABI di Ragusa,  Gianni Di Gennaro , l’Avv. Marcella Pisani Presidente della Associazione Nazionale dei Consumatori, Marcello Guastella in rappresentanza dei Forconi e altri esponenti di movimenti, tra cui anche il Tavolo Verde Sicilia Iblea con Francesco Aiello. Presenti diversi Consiglieri comunali tra i quali, Carbonaro e  Cannizzo.
Nel corso dell’incontro, dopo ampio ed esaustivo dibattito,  è stata assunta la decisione di accettare la sfida contro i meccanismi inesorabili che si muovono contro le fasce più deboli della popolazione,   di non abbassare la guardia rispetto a quanto accade attorno alla vicenda delle aste,  e rilanciare le posizioni critiche che da anni ormai i movimenti sostengono per modificare il sistema.
Bisogna rivedere, dunque,  tutto il sistema delle aste, proporre e approvare modifiche sostanziali alle leggi vigenti, seguire con la massima attenzione l’iter burocratico che ne segue.
ha detto Gianni Di Gennaro, Segretario Provinciale della FABI di Ragusa. ha detto l’avvocato Pisani presidente dell’Associazione dei Consumatori nel suo intervento < ho decine di casi segnalati alle banche, e altri ancora da segnalare, non si può essere indifferenti rispetto ad alcuni problemi. Per esempio, una banca fortemente radicata nel territorio siciliano, con centinaia di sportelli non può pretendere che un cliente per completare una operazione che mediamente si effettua in pochi minuti, debba tornare in banca tre o quattro volte. Non si possono assumere posizioni di indiffrerenza, quando si segnalano casi, come questo ultimo, che meritano molta, ma molta attenzione>.
A conclusione dei lavori , è stato assunto l’impegno comune di promuovere un Convegno Nazionale sulle aste , che si prefigge lo scopo di alzare i toni e la qualità del confronto con le Istituzioni, sul tema della crisi sociale che lo circonda, e sul ruolo delle banche, per porre fine all’annientamento di decine di migliaia di famiglie e di aziende.
Ha detto Aiello < Non si salva l’economia se le aziende muoiono e le famiglie vivono nutrendosi di disperazione, perché sempre più frequentemente   perdono ogni cosa.  l’Italia affonda sempre più se i soldi rimangono chiusi nelle spelonche della speculazione finanziaria. Saranno altresì attivate iniziative per sollecitare i Governi di Roma e Palermo, affinché si muovano in sinergia per fermare la mattanza, approvare intanto il blocco delle aste giudiziarie, in attesa di procedere alla loro riforma. Noi crediamo che alcune soluzioni esistono,  ne riparleremo nei prossimi giorni,  e faremo in modo che vengano rapidamente approvate>.

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