Attenzione alla nuova truffa via e-mail su pagamenti dovuti alla GdF

Una nuova frode telematica si sta diffondendo sul web attraverso una e-mail, inviata dall’indirizzo di posta elettronica finanza@gdf.gov.it, che apparentemente risulta della Guardia di Finanza, per sottrarre somme di denaro ai destinatari. A questi ultimi – perlopiù commercianti ed aziende – viene contestato il mancato pagamento di una somma di denaro (generalmente 500€) e viene indicato un numero di conto corrente per poter effettuare il versamento dovuto, onde evitare la chiusura dell’attività.
L’indirizzo di posta elettronica finanza@gdf.gov.it non è assolutamente un indirizzo istituzionale della Guardia di finanza.
Si tratta di una vera e propria truffa perpetrata attraverso il cosiddetto fenomeno “email spoofing” che consente l’invio di e-mail con l’indirizzo del mittente falsificato.
La Guardia di Finanza è del tutto estranea all’invio di queste e-mail e comunica con i cittadini esclusivamente con posta elettronica certificata.
Consigli utili:

  • in caso di ricezione del messaggio seguire la procedura descritta in allegato oppure, in alternativa, inviare una segnalazione all’indirizzo sos@gat.gdf.it avendo cura di non inoltrare la mail e di non aprire eventuali allegati in quanto potenzialmente pericolosi;
  • evitare di corrispondere il pagamento richiesto e, qualora sia stato erroneamente effettuato, segnalare l’accaduto al più vicino Reparto della Guardia di Finanza o al numero di pubblica utilità “117”.

FAC-SIMILE DELLA EMAIL:

Da: Guardia di Finanza [mailto:finanza@gdf.gov.it]
Inviato: giovedì 28 gennaio 2016 17:09
A: XXXXXXXXXXXX

Oggetto: Comunicazione d’emergenza

La informiamo in questo modo, che nel nostro database figura con 500.00 € non pagati.
L’importo che è possibile depositare sul nostro conto aperto presso la Tesoreria di Poste Italiane S.P.A
Beneficiario Nome: Guardia di Finanza
Numero di conto: IT70D0760105138256256756259
SWIFT / BIC: BPPIITRRXXX
Somma totale 500.00 €
Il pagamento deve essere effettuato fino a : 28 gennaio 2016
In caso contrario, verranno intraprese azioni per la chiusura delle attività.

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