BANCHE VENETE e BANCA NUOVA. Soddisfatti ma vigili i sindacalisti siciliani

In merito al provvedimento  per il salvataggio delle Banche Venete adottato ieri dal Governo, esprimiamo un giudizio positivo perché ciò consente di non creare danni ai risparmiatori, alle Imprese e soprattutto ai Lavoratori che in questo modo non rischieranno di perdere l’occupazione. E ciò che si legge in una nota comune e che porta la firma di Carmelo Raffa, Segretario Coordinatore FABI Sicilia e di Francesca Artista, Segretaria Generale della FISAC/CGIL Sicilia.

Come sindacati regionali, continua la nota di FABI e FISAC vigileremo per gli sviluppi che ne seguiranno e  principalmente attenzioneremo ciò che cambierà nell’isola  per i lavoratori di Banca Nuova con i quali saremo al loro fianco.

“Ma  Intesa Sanpaolo  avverte come  già ribadito nel  nostro periodico on line La Meta Sociale – sottolinea Filippo Virzì, portavoce dell’Ugl  Sicilia –  il contratto siglato include una clausola risolutiva, che prevede l’inefficacia del contratto e la retrocessione, in particolare nel caso in cui il decreto legge non fosse convertito in legge, ovvero fosse convertito con modifiche o integrazioni tali da rendere più onerosa per Intesa Sanpaolo l’operazione, e non fosse pienamente in vigore entro i termini di legge, comunque diamo atto che allo stato attuale sono state  evitate gravi ricadute  sociali,  in particolare per i lavoratori di Banca Nuova in Sicilia”

A questo punto a parere di questa Redazione  è indispensabile tenere gli occhi aperti e vigilare affinché ciò che appare certo non diventi incerto ed è ciò che sicuramente faranno le strutture nazionale con in testa in Leader della FABI Lando Maria Sileoni.

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