“Basta incidenti a Camemi”, gli abitanti si rivolgono al Prefetto

La sicurezza sulla S.P. 25 Ragusa mare, in particolar modo nei pressi di Camemi, al centro di una lunga missiva presentata dagli abitanti del villaggio al Prefetto di Ragusa.

I cittadini chiedono con forza che vengano poste in essere tutte quelle misure necessarie per ristabilire il rispetto delle norme del Codice della Strada, troppo spesso eluse.

Nella nota, il cui contenuto è documentato da una serie di fotografie, oltre a rendere noto con dovizia di particolari lo stato di generale degrado in cui versa la strada in quel punto, i cittadini chiedono al Prefetto la regolamentazione dell’intersezione di Camemi. I tanti firmatari della missiva, tra l’altro, si sono soffermati sul serio pericolo costituito dall’eccesso di velocità e dai sorpassi in curva nel tratto di strada che attraversa il centro abitato: ”Assistiamo quotidianamente – affermano – a scene da panico. L’elevata velocità dei tanti automobilisti che transitano su questa arteria, unitamente alla mancanza di una regolamentazione del traffico veicolare per l’accesso al villaggio, provenendo da Marina di Ragusa, rappresentano un serio pericolo. Ecco perché abbiamo chiesto che vengano effettuati controlli di polizia stradale finalizzati a contrastare l’eccesso di velocità e la realizzazione di un’ intersezione canalizzata che permetta di eseguire in sicurezza la svolta a sinistra provenendo da Marina di Ragusa, senza dover costantemente rischiare uno scontro frontale con chi proviene da Ragusa”.

La richiesta di realizzazione di quest’ultima opera non è nuova, semmai torna di attualità. Gli abitanti di Camemi, ci raccontano infatti, che già anni fa era stata fatta richiesta all’allora Provincia Regionale di Ragusa, ente proprietario della strada, alla stregua di tante altre analoghe intersezioni con le stesse caratteristiche e in cui il rischio di scontri frontali si è azzerato.

“Tra noi – continuano gli abitanti di Camemi – non c’è famiglia che non abbia avuto un proprio caro coinvolto in un incidente stradale rientrando a casa o che, in attesa di poter svoltare provenendo da Marina di Ragusa, non abbia seriamente rischiato di vedersi ammazzare da qualche pirata della strada che sorpassa in curva. Siamo stanchi di convivere col terrore e di sobbalzare ogni volta che udiamo il tetro rumore dei pneumatici dei veicoli che sfregano violentemente sull’asfalto a causa delle continue frenate”.

È stato l’ultimo recente grave incidente frontale, verificatosi nel centro abitato, a distanza di pochi mesi da un altrettanto tragico sinistro stradale, anch’esso caratterizzato da uno scontro frontale, a far sentire la gente costretta a rivolgersi alla massima autorità di pubblica sicurezza per ricevere finalmente concrete risposte.

“L’incrocio attraverso il quale si accede al villaggio – spiegano gli abitanti – sorge in piena curva, tra due lunghi rettilinei ed in corrispondenza di una variazione plano altimetrica della strada che rende difficoltosa la visuale agli automobilisti. Per non parlare del fatto che se tale tratto viene percorso, da chi proviene da Ragusa, a velocità elevate, il rischio di invadere la corsia opposta aumenta notevolmente, con la conseguente possibilità di causare incidenti frontali”.

Dopo aver visto le condizioni generali dell’area d’intersezione, precedentemente mostrateci attraverso le tante fotografie allegate alla petizione, abbiamo voluto renderci conto personalmente di cosa intendessero per pericolo di scontro frontale le persone con le quali abbiamo dialogato e, sabato scorso, di sera, abbiamo percorso il rettilineo che dalla rotatoria di Gatto Corvino sale verso Camemi: un costante, interminabile serpentone di veicoli davanti e dietro di noi!

A debita distanza dall’intersezione di Camemi abbiamo azionato la freccia per svoltare. A poco è servito, abbiamo dovuto agire sul pedale del freno svariate volte in modo da far lampeggiare le luci di stop, nella speranza di far comprendere  il nostro intento di svoltare a sinistra.

Arrivati all’incrocio un altro interminabile serpentone scende da Ragusa, tutti vicinissimi tra loro (altro che distanza di sicurezza!). Marciano a velocità sostenuta e molti affrontano la curva in modo molto largo, vicini al centro della corsia piuttosto che al suo estremo lato destro.

Nell’attesa di riuscire a svoltare per accedere al villaggio il reale timore di essere investiti non ci abbandona. Qualcuno potrebbe azzardare un sorpasso in curva e trovarsi noi di fronte!

Finalmente riusciamo ad accedere a Camemi, per questa volta è andata bene ma non è stato facile: la svolta deve essere infatti rapidissima altrimenti i veicoli provenienti da Ragusa ti arrivano addosso, sia per la velocità sia perché il dislivello consente la reciproca visione da parte dei conducenti soltanto dopo che chi sopraggiunge da Ragusa abbia impegnato la curva, praticamente quando potrebbe essere troppo tardi!!!

Di seguito alcune immagini dello stato in cui versa la tratta in questione

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