Cancro, ricerca: Il dettaglio dei progetti annunciati dal ministro e i risultati raggiunti dalla rete oncologica nazionale

Roma, 24 ottobre 2019 – Da gennaio 2020 partiranno tre importanti progetti mirati con gli IRCCS di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale presieduta dal professor Ruggero De Maria. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Quirinale in occasione dell’apertura, da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, de I Giorni della Ricerca promossi da Fondazione AIRC. Eccoli nel dettaglio.

I RISULTATI DEL LAVORO DI RETE

Il Ministero della Salute ha incaricato Alleanza Contro il Cancro di condurre un Programma Nazionale di Oncologia Personalizzata con l’obiettivo ambizioso di estenderlo a tutte le strutture sanitarie del Paese. Esso ha già raggiunto ottimi risultati:

1) I 26 IRCCS della Rete possiedono oggi competenze e attrezzature per eseguire screening genomici.
2) È stata creata una comunità nazionale, distribuita tra i vari IRCCS, di esperti di bioinformatica e analisi dei dati genomici.
3) È stato allestito un primo test genomico per il tumore del polmone, attualmente in fase di validazione clinica negli IRCCS della rete, che consentirà l’esecuzione di un’analisi genomica completa e a basso costo per tutti i pazienti affetti da cancro al polmone.
4) È stata istituita una Commissione Nazionale, composta dai nostri massimi esperti del settore, per definire alcune linee guida per la gestione dei dati genomici. Esse saranno presentate tra poche settimane e consentiranno di rispettare la privacy dei pazienti e, allo stesso tempo, di trarre beneficio dalla condivisione di tutti i dati.

I TRE PROGETTI ANNUNCIATI DAL MINISTRO SPERANZA

– Il primo riguarda uno screening con un nuovo test genomico a basso costo, messo a punto dalla rete, per caratterizzare tutti i tumori e comprendere quali pazienti si siano ammalati a causa di una predisposizione ereditaria. Questo test permetterà di curare meglio i pazienti e di avviare piani di prevenzione mirata nei familiari a rischio.

– Il secondo progetto concerne la creazione di una grande banca dati nazionale che consentirà di centralizzare tutte le informazioni delle cosiddette analisi omiche dei pazienti degli IRCCS. A seguito della diffusione di tecnologie come la genomica (analisi del DNA), la trascrittomica (analisi dell’RNA) e la radiomica (analisi computerizzata delle immagini radiologiche), i medici si trovano a prendere decisioni terapeutiche sulla base di un enorme numero di dati che devono essere elaborati e integrati con gli altri dati clinici attraverso sofisticate analisi informatiche. In questo progetto, Alleanza Contro il Cancro lavorerà insieme alle altre reti degli IRCCS per dotare il Paese di una struttura che permetta di analizzare i dati più complessi in modo da consentire ai medici di identificare la cura migliore per ciascun paziente.

– Il terzo progetto, che partirà sempre a gennaio, si focalizza sulle terapie CAR T, linfociti del sistema immunitario che, dopo essere stati prelevati dai pazienti, vengono espansi e ingegnerizzati in laboratorio in modo da renderli in grado di distruggere il tumore una volta reintrodotti nei pazienti. Questo tipo di terapia genica con cellule CAR T è oggi disponibile solo per combattere alcune neoplasie ematologiche, ma è in grado di curare molti pazienti che in passato erano stati giudicati incurabili dopo aver fallito ogni tipo di terapia. Alleanza Contro il Cancro, insieme ai centri italiani più avanzati in questo settore, si occuperà di sviluppare nuove terapie con cellule CAR T programmate per distruggere altri tumori che non siano efficacemente curabili in altro modo.

Il Ministero della Salute ha inoltre finanziato la creazione e l’implementazione di strutture regionali per la produzione di queste terapie cellulari, in modo da offrire la possibilità ai nostri pazienti di accedere alle terapie con le nuove CAR T che verranno sviluppate nei prossimi anni.

Alleanza Contro il Cancro

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