Canicattini Bagni, a Giuseppe Bùccheri, il premio “Maestro Artigiano 2017″

Si è svolta ieri sera, nell’aula consiliare del Comune di Canicattini Bagni, la cerimonia di assegnazione, da parte di Casartigiani Siracusa, presenti il Presidente provinciale Michele Marchese, ed il coordinatore cittadino Enzo Ganci, del premio “Maestro Artigiano 2017” al gran Maestro di sartoria Giuseppe Bùccheri, con laboratorio e boutique, tra le più prestigiose, a Milano, dove si è trasferito nel 1956 all’età di 17 anni, ma con casa nella sua città natale, Canicattini Bagni, dove ama soggiornare.

Una cerimonia sobria, ma profondamente sentita, alla quale hanno preso parte assieme al Sindaco Marilena Miceli, e all’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, Loretta Barbagallo, i familiari di Giuseppe “Pippo” Bùccheri, tanti amici canicattinesi e colleghi artigiani provenienti dai Comuni vicini.

A fare gli onori di casa gli interventi ed i saluti dell’Assessore Barbagallo e del Sindaco Miceli, che si è detta «orgogliosa dell’assegnazione del premio ad un grande Maestro di sartoria come Giuseppe Bùccheri, un artigiano che, oltre a promuovere la città di Canicattini Bagni in Italia e nel mondo, in un momento di grande difficoltà per la produzione e per l’economia del Paese, continua a promuovere e a valorizzare la cultura del Made in Italy, diventando di esempio per tanti giovani che voglio fare impresa».

Ad illustrare le motivazioni che hanno indotto Casartigiani ad assegnare, dopo Siracusa, Francofonte, Buccheri, Palazzolo, Pachino e Melilli, il premio annuale “Maestro Artfiano 2017” a Canicattini Bagni e al maestro Giuseppe Bùccheri, è stato il Presidente storico dell’Associazione provinciale tra gli Artigiani di Siracusa, Michele Marchese.

Marchese, nel rivendicare l’identità esclusivamente artigiana della sua Organizzazione, e sottolineare come la stessa premi, nella seconda domenica di dicembre, un “Maestro artigiano” che si è distinto nella sua attività, e che quest’anno in via del tutto eccezionale, approfittando della presenza a Canicattini Bagni di Bùccheri, della moglie Marie e dei figli Andrea e Leila (quest’ultima vive all’estero), la cerimonia è stata anticipata ad Agosto, ha così ricordato le motivazioni della scelta di un grande artigiano che si è distinto in Italia e all’estero per il suo mestiere di sarto, e che lo storico dell’arte, scrittore, poeta e saggista Arturo Schwarz, ha definito “il Picasso dei sarti”.

«Sono onorato e commosso – ha detto Bùccheri – per essere qui a ricevere questo riconoscimento, che, come artigiano da sempre, mi inorgoglisce. A Milano ho conosciuto persone importanti, ho avuto modo di conoscere e stringere forti legami professionali e umani con alcuni dei nomi più celebri dell’arte sartoriale italaina. Ho lavorato sodo, perché il mio sogno era tenere ago e filo tra le mani, e con responsabilità e serietà ho raggiunto soddisfacenti risultati. Sono fiero di questo e sono ancora contento che, dopo tanti anni, con i capelli bianchi, sono tornato al mio vecchio paesello che amo e dove ho posto la mia dimora, anche se faccio il pendolare. Grazie per essere qui con me – ha concluso – parenti ed amici a festeggiare questo momento particolare. Vi sono grato per tutto quello che avete dato, per il conforto, il sostegno, l’affetto, la solidarietà, ma soprattutto per il calore umano che mi avete trasmesso».

Giuseppe Bùccheri, lasciata Canicattini Bagni nel 1956 a l’età di 17 anni, dopo aver appreso le basi del mestiere di sarto da uno dei più rinomati maestri artigiani di quegli anni, Paolo Gionfriddo, con bottega in piazza, si trasferisce a Milano, facendo apprendistato da Gerolamo Treccani, successivamente da Giuseppe Colavito, quando nel 1959, anno della svolta, incontra il grande maestro Mario Donnini, della sartoria Donnini e Caraceni, quella di maggior prestigio in quel momento a Milano.
Sono gli anni del perfezionamento che lo portano, nel 1965, ad aprire la sua prima sartoria e boutique. Ne 1968 il matrimonio con la moglie Maria, anch’essa canicattinese, e la nascita dei due figli Leila e Andrea.
Di lui si sono accorti uomini e famiglie illustri, dai Visconti ai Bosè agli Agnelli.
Anni di grande successo con un ricco catalogo e tanta docenza per insegnare ai giovani l’arte della sartoria. Nel 2008 il conferimento di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

 

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