Caos Sanità, Abbate e Moscato chiedono convocazione conferenza dei sindaci

In accordo con il collega vittoriese, Giovanni Moscato, il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha chiesto al Primo Cittadino di Ragusa, Federico Piccitto, l’opportunità di convocare la conferenza dei Sindaci, relativamente agli ultimi avvenimenti riguardanti il dimensionamento della rete ospedaliera e la chiusura dell’Ospedale di Ragusa e, l’impossibilità degli Ospedali di Modica e Vittoria a poter gestire il flusso di utenza che è di fatto aumentato pericolosamente in maniera esponenziale, al limite dell’ingestibilità.  

In accordo con il collega vittoriese, Giovanni Moscato, il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha chiesto al Primo Cittadino di Ragusa, Federico Piccitto,  l’opportunità di convocare la conferenza dei Sindaci, relativamente agli ultimi avvenimenti riguardanti il dimensionamento della rete ospedaliera e la chiusura dell’Ospedale di Ragusa e, l’impossibilità degli Ospedali di Modica e Vittoria a poter gestire il flusso di utenza che è di fatto aumentato pericolosamente in maniera esponenziale, al limite dell’ingestibilità.

“Intendiamo manifestare – commentano i due Sindaci – a nome nostro e delle Amministrazioni Comunali che rappresentiamo, la ferma contrarietà a quanto sta accadendo in questo momento nella gestione dei servizi sanitari in Provincia di Ragusa. La totale confusione che sta sconvolgendo l’assetto sanitario, ha messo a dura prova il personale sanitario tutto che continua a lavorare senza alcuna programmazione e pianificazione dei servizi, con turni massacranti che mettono in pericolo anche la salute del paziente. Per tutte queste ragioni riteniamo necessario ogni forma di chiarimento, che possa una volta per tutte, definire il futuro della nostra sanità. A tal fine, si chiede la convocazione della conferenza dei Sindaci, alla presenza dei vertici provinciali dell’Asp n. 7 e dei tre Direttori Sanitari degli Ospedali di Modica e Scicli, Ragusa e Vittoria – Comiso per sentire direttamente dai diretti interessati le problematiche e le possibili vie d’uscita da questa crisi mai prima registrata nella nostra provincia. Auspichiamo che il Governo Regionale prima e il Governo Nazionale poi, intervengano per mettere fine a questa brutta vicenda sanitaria provinciale che ad oggi non vede una fine”.  

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