Catania. Comune ed Enpa insieme nella lotta al randagismo

Catania, 4 dic 2014 – Nella riunione che si è tenuta nei giorni scorsi, alla quale hanno partecipato per il comune l’assessore al Progetto Animali, Rosario D’Agata, e la consulente del sindaco Bianco, Gabriella Barchitta, e per l’Enpa presidente e vicepresidente provinciali, Cataldo Paradiso e Stefania Raineri, sono stati fissati una serie di punti ed obiettivi inderogabili.
“Nella situazione di emergenza che si è creata a Catania riguardo la tutela degli animali vi è la necessità di azioni concrete e tempestive. Perché si abbiano i risultai sperati è necessario unire le forze di coloro che lottano ogni giorno per i nostri animali”. Lo dice Gabriella Barchitta, consulente del sindaco di Catania Enzo Bianco per il problema del randagismo.
Per questo motivo il comune di Catania si è mosso per chiedere la collaborazione di tutte le associazioni per la prevenzione del fenomeno del randagismo e, conseguentemente, per quanto riguarda le adozioni, la verifica dell’iscrizione all’anagrafe canina, gli abbandoni, imaltrattamenti, la sterilizzazione dei cani randagi. Inoltre si è pensato anche  ad una campagna  di sterilizzazione dei cani di proprietà con un aiuto che la possa rendere gratuita alle famiglie in difficoltà economiche.
Proprio in questi giorni, dopo un lungo e alla fine positivo confronto, il comune di Catania sta iniziando una forte collaborazione con l’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, che metterà in campo le sue competenze, le sue forze e le sue risorse.
Nella riunione che si è tenuta nei giorni scorsi, alla quale hanno partecipato per il comune l’assessore al Progetto Animali, Rosario D’Agata, e la consulente del sindaco Bianco, Gabriella Barchitta, e per l’Enpa presidente e vicepresidente provinciali, Cataldo Paradiso e Stefania Raineri, sono stati fissati una serie di punti ed obiettivi inderogabili che consistono in: interventi di controllo delle guardie zoofile sia per i reati contro gli animali che per quanto concerne leviolazioni di tipo amministrativo come ad esempio la raccolta delle deiezioni; l’iscrizione all’anagrafe canina e la ricerca dei privati che non hanno ancora iscritto il proprio cane all’anagrafe. E’ stata sottolineato il fatto che il microchip sia di vitale importanza .Inoltre, importanti interventi saranno attenzionati anche su questo fronte del problema dei soccorsi e della capacità ricettiva delle strutture private che ormai è al collasso.
Un accordo, dunque, che verrà presto siglato formalmente, e che segue quelli già in essere con altre associazioni animaliste: Glialtri, Sos Randagi, Teg4friends, Voci Animale, Aristogatte,l’Altra Zampa. Ognuna di esse potrà dare il suo contributo secondo le proprie possibilità e mezzi, le proprie attitudini e competenze, all’azione del Comune che ha l’obiettivo di affrontare ogni singolo problema per i suoi animali e per dare finalmente un svolta significativa e positiva al problema del randagismo nella città di Catania.

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