Catania. Immigrazione: Oggi Bianco ha incontrato Matteo Renzi

Il sindaco di Catania: “Si respira un clima di buona collaborazione, e siamo fiduciosi sull’azione che potremo portare avanti con il Governo a partire dalle prossime ore”. Domani arriverà a Catania il direttore generale di Frontex.

Catania, 25 giugno 2015 – “Spiace profondamente che alcuni presidenti di Regione abbiano trasformato un incontro, destinato ad affrontare e risolvere concretamente i problemi, nell’ennesimo siparietto di dichiarazioni di esclusivo interesse politico. Siparietti a parte, si respira un clima di buona collaborazione, e siamo fiduciosi sull’azione che potremo portare avanti con il Governo a partire dalle prossime ore”. Lo afferma il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, al termine dell’incontro di questa mattina con il premier Matteo Renzi sul tema dell’immigrazione.
“Nella mia città solo oggi sono arrivati altri 500 migranti, tra i quali uno è morto ed un altro versa in condizioni preoccupanti. Ci stiamo attivando come al solito per affrontare problemi delicati come questo, cento volte più gravi di quelli che affronta una città con poche decine di migranti già sistemati e accuditi. Lo facciamo senza lamentarci – sottolinea Bianco – e l’invito che sentiamo di fare a tutti è proprio questo”.
“Condivido – aggiunge poi Bianco – le dichiarazioni del presidente del Consiglio e mi auguro che la sua missione in Europa abbia successo, con l’accoglimento del principio di condivisione delle responsabilità. Chiediamo di avere il massimo sostegno anche nella fase più delicata, che è quella della prima accoglienza, e intanto ci prepariamo a raccogliere i primi frutti di questo lavoro: domani – spiega infatti il Sindaco – arriverà a Catania il direttore generale di Frontex, che nei prossimi giorni vedrà l’apertura di un ufficio operativo proprio a Catania, nei locali del monastero di Santa Chiara, messi gratuitamente a disposizione dall’amministrazione comunale. E’ un primo importante risultato, ottenuto grazie a un clima di cooperazione con l’Agenzia europea che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrato inimmaginabile, e che ci consentirà un maggiore e rafforzato coordinamento con Europol e con le altre istituzioni dell’Unione europea, per condividere anche le responsabilità della prima accoglienza”.

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