Catania, Immigrazione. Parlamentari tedeschi della Cdu a Palazzo degli Elefanti

Il sindaco Bianco al presidente della Fondazione “Konrad Adenauer”, Michael Kretschmer: “Sono molto lieto di incontrare una così importante delegazione di parlamentari della Cdu. Il Governo, il Parlamento, le istituzioni tedesche hanno un ruolo fondamentale in Europa, economico e politico, per questo la vostra presenza qui è molto importante”. I parlamentari tedeschi sono venuti a constatare direttamente il grande impegno che la città ha profuso in questi mesi.

Catania, 17 settembre 2015 – “Sono molto lieto di incontrare una così importante delegazione di parlamentari della Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel. Il Governo, il Parlamento, le istituzioni tedesche hanno un ruolo fondamentale in Europa, economico e politico, per questo la vostra presenza qui è molto importante”. Ha accolto così il sindaco di Catania, Enzo Bianco, la delegazione ufficiale della Fondazione “Konrad Adenauer” guidata dal presidente e parlamentare al Bundestag tedesco Michael Kretschmer e dalla direttrice Caroline Kanter. Oltre al nutrito gruppo di parlamentari tedeschi c’erano il Vice Prefetto Enrico Gullotti, il Questore Marcello Cardona, il Commissario dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco, il Comandante della Capitaneria di Porto Nunzio Martello, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Roberto Manna, il tenente Michele Zitiello in rappresentanza del Comandante provinciale dei Carabinieri, il vicesindaco Marco Consoli e l’assessore Valentina Scialfa. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni: Comunità di Sant’Egidio, Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), Caritas, Save the Children e Croce Rossa Italiana.
I parlamentari tedeschi sono venuti a constatare direttamente il grande impegno che la città ha profuso in questi mesi.
“Colgo l’occasione – ha detto il sindaco di Catania – per esprimere il ringraziamento nei confronti della linea del vostro paese e la collaborazione della vostra marina per il soccorso in mare. Devo dire con gran de franchezza che adesso ci sentiamo meno soli ad affrontare un problema troppo grande per una sola città o una sola Regione. Finalmente in Europa si è capito che non si tratta di un emergenza ma di un problema che va affrontato insieme. In questa città, in questa regione, con i grandi problemi che si vivono, si è reagito a questa emergenza con grande umanità. Ad esempio, c’è stato un momento che tutti i palazzi dello sport cittadini erano tutti impegnati per ospitare i profughi. Ma nei catanesi è prevalso il senso dell’accoglienza e di questo sono orgoglioso”.
“Negli ultimi tempi abbiamo ricevuto la visita di importanti esponenti del Governo tedesco – ha continuato Bianco -. E’ stato un bel segnale ma non il solo. Io presiedo la delegazione del Comitato delle Regioni a Bruxeless e lavoro a stretto contatto con i vostri rappresentanti, e indipendentemente dal colore politico, tutti abbiamo condiviso una mozione per modificare il trattato di Dublino che deve essere assolutamente rivisto. Importante il contrasto ai criminalità che organizza questi viaggi. Qui la Magistratura e le Forze dell’Ordine hanno affermato un importante principio giuridico perseguitando anche i reati commessi in Africa, comminando perfino un ergastolo.
Il sindaco Bianco ha anche fatto cenno al monumento costruito all’interno del cimitero che ospita diverse salme delle vittime dei naufragi. Ha anche parlato del Cara di Mineo, ricordando come esso fosse stato costruito per ospitare le famiglie dei militari americani, che adesso forse rappresenta una realtà ormai superata e anche il Governo fa intendere di volere voltare completamente pagina. “Non possiamo consentire – ha concluso Enzo Bianco – che nella vicende legate agli emigranti ci siano zone d’ombra”.
Dopo i saluti di rito da parte del presidente Michael Kretschmer e della direttrice Caroline Kanter, nel corso dell’incontro sono intervenuti: Marco Consoli, Carsten Kober, Marcello Cardona, Klaus Brahmig, Enrico Gullotti, Franza Einrich, Emiliano Abramo della Comunità di Sant’Egidio e Mauro Casanghini del Cisom.

La Fondazione Konrad Adenauer (KAS) ha una propria dipendenza estera a Roma sin dal 1977. L’interesse della Fondazione mira al massimo coinvolgimento dell’Italia, in quanto Stato firmatario dei Trattati di Roma, nel processo di unificazione dell’Europa. Le azioni della Fondazione sono focalizzate in particolare sul rafforzamento della cooperazione bilaterale fra la Germania e l’Italia nell’ambito dell’integrazione europea, sulla politica europea riguardante il Bacino Mediterraneo e sul dialogo interreligioso.
Konrad Adenauer è stato il primo cancelliere della Repubblica Federale di Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale. Obiettivi politici fondamentali del suo Cancellierato (1949-1963) definiscono ancora oggi la struttura interna e l’orientamento di politica estera della Repubblica Federale. La politica di Adenauer fu rivolta verso diverse direttrici: in politica interna, costruire una democrazia stabile e rilanciare l’economia in una Germania occidentale distrutta dalla guerra; in politica estera, giungere a una piena riconciliazione con la Francia, schierarsi sempre più verso l’Occidente nell’ambito della divisione dei blocchi ma allo stesso tempo difendere la propria sovranità, entrare con pieni diritti nelle nascenti organizzazioni della NATO e dell’Organizzazione per la cooperazione economica europea (OECE).  Konrad Adenauer è considerato uno dei padri dell’Unione europea insieme a Joseph Bech, Johan Willem Beyen, Winston Churchill, Alcide De Gasperi, Walter Hallstein, Sicco Mansholt, Jean Monnet, Robert Schuman, Paul-Henri Spaak e Altiero Spinelli.

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