Catania. Mafia: processo Reset, accolta richiesta risarcimento del Comune

Il sindaco Bianco, “Catania presenta il conto a chi ha infangato l’immagine della città e dei suoi abitanti“. Gli assessori Consoli e Girlando: “La quantificazione del risarcimento sarà stabilita in sede civile

CATANIA, 28 DIC 2014 – È venuto il momento che Catania cominci a presentare il conto a chi ha infangato l’immagine della città e dei suoi abitanti“. Lo ha detto il sindaco  Enzo Bianco commentando la notizia dell’accoglimento della richiesta di risarcimento presentata dal Comune da parte dei giudici che hanno condannato sedici imputati nel processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, ai presunti affiliati al clan mafiosi Santapaola-Ercolano arrestati nel corso dell’operazione denominata Reset.
Il Comune – hanno spiegato gli assessori Marco Consoli e Giuseppe Girlando – ha scelto di costituirsi parte civile insieme ad associazioni antiracket, in questo caso l’Asaae, per dimostrare la vicinanza delle Istituzioni a quei cittadini che si battono per la legalità. La condanna del clan rappresenta la dimostrazione che lo Stato è forte e invitiamo i commercianti taglieggiati dalle organizzazioni criminali a cercare protezione nelle Istituzioni. Dovremo adesso proporre in sede civile la richiesta di risarcimento per la sua quantificazione chiedendo di rivalerci sul patrimonio illecitamente accumulato dai condannati“.

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