Catania, partecipate. Bianco e Girlando presentano Piano di razionalizzazione

Partecipazioni ridotte da 23 a 7, due milioni di risparmi all’anno e ricavi per 40 milioni di euro – dalla vendita di Asec Trade e di parte di Asec spa – che saranno utilizzati, ha spiegato il Sindaco: “Per migliorare radicalmente la qualità dei servizi comunali”. Girlando: “Entro pochi mesi saranno sottoposte al Consiglio comunale le delibere di sua competenza”

CATANIA – “Con questo Piano ridurremo le partecipazioni da 23 a sette, eliminando cda e  spese superflue, con un risparmio previsto di due milioni di euro all’anno e ricavi, dalla vendita di Asec Trade e di parte di Asec spa, per quaranta milioni di euro”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco illustrando ai giornalisti, durante un incontro nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti – alla presenza dell’assessore alle Partecipate Giuseppe Girlando, della presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti, del presidente della Commissione consiliare Partecipate Michele Failla, dei capigruppo consiliari di Grande Catania Giuseppe Castiglione e di Articolo 4 Nuccio Lombardo e del vice capogruppo del Pd Nino Vullo e della consigliere del Megafono Erika Marco –  il Piano operativo di razionalizzazione approvato dal Comune di Catania entro il 31 marzo così come previsto dalla Legge di Stabilità varata dal governo.
“Catania – ha sottolineato Bianco – è stata tra le prime città italiane a centrare l’obiettivo perseguendo criteri di razionalizzazione ed efficienza e i ricavi che otterremo potranno migliorare radicalmente la qualità di servizi come quelli forniti da Multiservizi e Sidra, ma anche da Amt e Sostare, che saranno fusi con nuovi risparmi, diventando un’unica azienda che gestisce la mobilità di Catania. A loro affideremo, per esempio, il Parcheggio del Pino, al centro della città”.
L’assessore Girlando ha spiegato che liquidazioni e dismissioni riguardano – oltre a  Aseoc spa, Sviluppo e Patrimonio ex Catania Risorse e Sidraservices srl, già eliminate negli anni passati -, altre dodici tra società e consorzi:  Asec Trade, Ato Catania Ambiente, Azienda Municipalizzata Trasporti, Cas – Consorzio Autostrade Siciliane, Coceter – Consorzio Comunale Espropri , Consorzio per l’Area di Sviluppo industriale, Consorzio Sicilia al Passo, Golftur, InvestiaCatania, Maas – Mercati Agro Alimentari Sicilia, Sie spa – Servizi Idrici Etnei e Sis – Società degli Interporti Siciliani. A essere parzialmente ceduta, come detto, sarà invece l’Asec spa. Saranno mantenute, fondendole tra loro Azienda metropolitana trasporti e Sostare srl. Mantenute anche  Acoset – Azienda consortile servizi etnei, Fondazione Verga, Istituto Musicale Vincenzo Bellini, Multiservizi spa e Sidra spa.
“Il Piano operativo di razionalizzazione – ha sottolineato Girlando – una volta definito e approvato dal Sindaco, con modalità, tempi d’attuazione e dettaglio dei risparmi da conseguire e relazione tecnica, è stato inviato alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito istituzionale del Comune. Entro pochi mesi, poi, come ha spiegato anche l’Anci verranno sottoposte al Consiglio comunale le delibere di sua competenza. E con l’Assemblea cittadina lavoreremo di concerto per quello che è un grande obiettivo per la città. Terremo le società in equilibrio finanziario  e vigileremo sulla loro efficienza. Nel frattempo, come dice la legge, abbiamo provveduto a un drastico contenimento dei costi”.
Girlando ha sottolineato inoltre come la valutazione delle Partecipate sia divenuta, di fatto, “una procedura sistematica e periodica” e ha ricordato come il Piano di razionalizzazione sia stato stilato “seguendo tutte le prescrizioni di legge dopo un’analisi delle società per comprendere e valutare la loro posizione”. Ha infine ricordato che a un anno dall’approvazione del Piano, sarà predisposta una relazione da trasmettere alla Corte dei Conti.

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