Catania. Policlinico-Vittorio Emanuele, ricostituito comitato consultivo aziendale

Sono 40 le associazioni impegnate per il miglioramento e l’umanizzazione dei servizi sanitari

In foto Pieremilio Vasta e Angelo Murgo

Catania,m 25 maggio 2015 – Sono quaranta le associazioni di tutela degli utenti, e gli ordini e collegi professionali degli operatori sanitari che faranno parte del nuovo Comitato Consultivo dell’Azienda ospedaliera “Policlinico-Vittorio Emanuele”. L’organismo democratico di partecipazione dei cittadini al sistema e ai servizi della sanità – che è rimasto a lungo in attesa di rinnovo a causa del ritardo della nomina del direttore generale – si è finalmente ricostituito per riprogrammare l’attività e pianificare le azioni a tutela della salute.
Pieremilio Vasta, dirigente nazionale di Cittadinanzattiva, è stato rieletto all’unanimità quale presidente del Comitato «per la qualità del lavoro svolto nella prima fase di avvio dell’esperienza di partecipazione civica istituzionale, generata in Sicilia dalla legge regionale 5/2009 e per il genuino senso di servizio volontario». Al suo fianco ci sarà il vicepresidente Angelo Murgo, delegato di Federconsumatori.
Nella proposta di rielezione firmata dai 27 componenti, i rappresentanti hanno sottolineato i risultati e gli obiettivi raggiunti nel primo triennio: «L’ampia disponibilità e la capacità organizzativa del presidente Vasta e dei componenti hanno permesso di attuare al meglio la normativa regionale concernente i Comitati Consultivi Aziendali che, progressivamente coordinati in Conferenza regionale (sorta grazie alla spinta del Policlinico di Catania), sono diventati organismi di empowerment in sanità, riconosciuti dalle istituzioni del Servizio sanitario nazionale, ministero della Salute e Agenas».
Il nuovo CCA ha condiviso pienamente le previsioni programmatiche di sviluppo della Rete Civica della Salute (www.retecivicasalute.it ) già elaborate e proposte all’assessorato regionale della Salute, e gli obiettivi di miglioramento dei servizi e di umanizzazione della relazione col paziente. E ha consolidato «lo spirito di unità e armonia che ha reso produttivo e autorevole il comune impegno di servizio nell’interesse generale del cittadino utente».

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