Catania, teatro. Emendamenti per ripristinare contributi Bellini e Stabile

Il sindaco Bianco: “La deputazione regionale catanese ha risposto in maniera straordinaria e hanno tutti aderito”. Operare un riequilibrio con Palermo per garantire ai teatri catanesi un’attività dignitosa. In maggio nuovo incontro per porre le basi a una legge che modifichi la configurazione degli enti

CATANIA – “Ieri le istituzioni catanesi hanno iniziato a fare pronto comune per i nostri teatri. Saranno presentati degli emendamenti  per ripristinare, sia per il Bellini sia per lo Stabile, il contributo dello scorso anno in modo da garantire un’attività dignitosa”.Lo ha annunciato Enzo Bianco al termine della riunione con la deputazione regionale della provincia di Catania svoltasi nel Palazzo degli elefanti e convocata dal Sindaco per discutere della situazione dei finanziamenti dei teatri catanesi.
Alla riunione erano presenti i deputati Anthony Barbagallo, Gianina Ciancio, Nicola D’Agostino, Marco Falcone, Dino Fiorenza, Marco Forzese, Angela Foti, Toti Lombardo, Antonio Malafarina, Alfio Papale, Nello Musumeci, Raffaele Nicotra, Concetta Raia, Valeria Sudano e Gianfranco Vullo, il presidente dello Stabile Nino Milazzo e tecnici della Ragioneria del Massimo.
Il Sindaco ha sottolineato come la deputazione regionale catanese, composta da esponenti di tutte le forze politiche, dal Pd al M5s, da Fi al Megafono, da Ncd all’Mpa, sia di opposizione che di maggioranza, avesse risposto in maniera straordinaria: “Anche coloro i quali non sono potuti venire alla riunione hanno telefonato per aderire”. Ossia i deputati Cappello, D’Asero, Ioppolo e Sammartino.
Bianco ha ricordato anche come sia emersa la necessità di “operare un riequilibrio con Palermo visto che sia il Massimo sia il Biondo hanno subito in proporzione minori decurtazioni rispetto ai teatri catanesi”.
Nella finanziaria si paventa un taglio quest’anno per il Bellini di Catania di 1,7 milioni di euro, l’11% in meno rispetto al precedente, e dal 2008 il contributo regionale, che rappresenta la quasi totalità delle entrate dell’ente, è passato addirittura da 21,7 milioni a 14. Lo Stabile, invece, ultimi anni ha subito una diminuzione del contributo regionale del 58%.
Nel corso della riunione l’on. Musumeci aveva sottolineato la necessità di far uscire i teatri dalla costante provvisorietà che impedisce la programmazione. L’on. Raia ha ricordato come fin dal 2008 si fosse battuta proprio perché fosse possibile una programmazione triennale e l’on. Falcone ha sottolineato la necessità di fare tutti la propria parte, maggioranza e opposizione. L’on. Fiorenza ha parlato della necessità di unirsi per fronteggiare lo strapotere palermitano non solo nel campo dei teatri e l’on. Ciancio ha sottolineato la necessità di coinvolgere anche i privati.
“Su suggerimento di alcuni deputati – ha aggiunto Bianco – a cominciare dall’on. Musumeci, abbiamo deciso di rivederci in maggio per porre le basi di una legge regionale che modifichi, dopo trent’anni dalla legge istitutiva del  Massimo di Catania, la configurazione dei nostri teatri, anche cominciando a immaginare, per esempio, una forma di collaborazione molto stretta tra Bellini e Stabile sino al punto, come qualcuno ha suggerito, da farli diventare un unica fondazione culturale con due rami di attività”.
Al termine dell’incontro il sindaco e i deputati hanno ricevuto i rappresentanti delle forze sindacali di Stabile e Bellini.

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