Comiso. Amministrazione comunale e Covid 19.

Comiso. 29 Aprile 2020
Amministrare un Ente pubblico in un momento tanto particolare e difficile come quello che sta vivendo il nostro Paese, è certamente un compito difficile e richiede, capacità, determinazione e coraggio. In questo contesto, e con l’orgoglio di non avere mai svolto questa professione, indossando i panni di una appartenenza politica o ideologica, sento il bisogno di esprimere alcune considerazione sull’Amministrazione comunale di Comiso, che a mio parere, si è distinta.
Partendo dalla Collega Laura Incremona, che svolge un ruolo importante e delicato, nella sua qualità di addetto stampa, devo riconoscere alla Sindaca e all’intera Giunta, di avere agito con l’intento di comprendere le esigenze e le necessità dei cittadini, con estrema tempestività, come si evince dagli interventi posti in essere, giorno dopo giorno, e programmati oggi, per i giorni a venire.
L’ultimo in ordine di tempo, quello in cui è stata assunta la decisione di sanificazione dei tombini, disinfestazione e derattizzazione, raccolta di abiti usati, scerbature. Tutta una serie di misure igienico/sanitarie sul territorio, che sono, oltre che necessarie, urgenti e auspicabili per tutti i Comuni.
Con una dichiarazione resa oggi dall’Assessore Biagio Vittoria, si apprende che dal 19 maggio p.v. tornerà in vigore la raccolta di abiti usati, sospesa temporaneamente, per l’emergenza Coronavirus.
Questo, oltre agli interventi con sanificazioni massicce nei luoghi pubblici e di ritrovo, quali piazze, piazzali, panchine, piccoli spazi verdi e aree di allocazione delle isole ecologiche, sia a Comiso che a Pedalino. Inoltre, sarà effettuata la disinfestazione e la derattizzazione del territorio, nei giorni 4 e 5 maggio, e, nella stessa settimana, verrà effettuata una approfondita disinfestazione in tutti i tombini.
Il tutto, dopo avere provveduto, sin dall’inizio dell’emergenza, alla distribuzione di generi di prima necessità, alle famiglie più bisognose, distribuzione, cui ha partecipato personalmente, la stessa Sindaca, Maria Rita Schembari.
Come si fa dunque, a non rendere onore al merito?

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