Commercio. D’Alfonso: “A Milano una sede della Corte Europea per il brevetto unitario”

D’Alfonso: “L’assegnazione della sede regionale sarebbe il coronamento di un percorso iniziato tre anni fa

Milano, 29 maggio 2015 – “Milano diventi sede regionale o locale della Corte Europea per il Brevetto Unitario per meglio tutelare le imprese milanesi e italiane”. E’ l’appello lanciato al Governo dall’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso, nel corso della conferenza stampa all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele per sostenere l’adesione dell’Italia alla cooperazione rafforzata in tema di “Brevetto Europeo a sistema unificato”: un’iniziativa promossa grazie al lavoro del Comitato Scientifico del Centro Studi Anticontraffazione e del suo Presidente Daniela Mainini.
Per il mondo produttivo italiano i vantaggi del nuovo sistema brevettuale saranno ancora più forti per le piccole e medie imprese che formano il cuore del nostro tessuto industriale. Una sede unitaria consentirebbe risparmi anche sui costi della brevettazione e della difesa giudiziaria contro la contraffazione.
“Oggi il fenomeno del falso – spiega l’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso – investe ambiti sempre più ampi, come design, farmaceutico, alimentare, cosmetici e persino i giocattoli, producendo situazioni di rischio sia per la salute sia per la sicurezza dei consumatori. I dati milanesi per il triennio 2011/2014 sono notevoli: sono stati sequestrati oltre 3.521.438 pezzi contraffatti, per un totale di 8.324 sequestri penali e ulteriori 30.720.278 pezzi per un totale di  45.851 sequestri amministrativi. Numeri che danno la dimensione esatta di un fenomeno lesivo sia per il nostro sistema produttivo sia per la proprietà intellettuale.”
Il Comune di Milano ha dimostrato sensibilità al tema già nel 2012, facendosi promotore del Consiglio Milanese Anticontraffazione, realtà che ha rappresentato un punto di raccordo fra tutte le istituzioni e gli operatori che, a vario titolo, si occupano di contraffazione e tutela della proprietà intellettuale nell’ambito cittadino. Tra gli obiettivi perseguiti dal Consiglio Milanese Anticontraffazione il monitoraggio del fenomeno della contraffazione in Lombardia e nel Comune di Milano anche attraverso la raccolta dei dati delle Forze dell’Ordine, sensibilizzazione delle scuole, della cittadinanza e delle Università sul tema, oltre al necessario coordinamento con la Commissione Antimafia del Comune, trattandosi di fenomeno notoriamente collegato alla criminalità organizzata.
“Ospitare una Corte regionale o locale a Milano sarebbe un grande progetto anche per il dopo Expo – sostiene il Presidente del Centro Studi Anticontraffazione Daniela Mainini – è una battaglia iniziata molti anni fa dal Centro Studi Anticontraffazione, proseguita anche nella mia qualità di Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione negli anni 2011/2013 e che oggi più che mai ha bisogno di rinnovate energie per evitare di perdere altro tempo. Dobbiamo guadagnare il tempo perduto. Allora davvero potrà dirsi che l’Italia ha cambiato verso a sostegno della innovazione”.
Nel corso del 2014 i depositi di brevetti in Lombardia sono stati 2.708 pari al 28,8 % del totale nazionale che è di 9.382 depositi, mentre sono oltre 400 le cause legali a tutela della proprietà intellettuale avviate nel 2014. Numeri che dimostrano come sia fondamentale per il tessuto produttivo milanese e non, dotarsi di una sede appositamente dedicata alla lotta alla contraffazione e alla tutela dei brevetti.  Attualmente il solo costo delle traduzioni dei brevetti concessi nelle lingue nazionali, che il nuovo sistema eviterebbe, è stimato tra 180 e 270 milioni di euro l’anno, di cui il 20% è sostenuto dalle imprese italiane.

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